E a Vasto mani alzate e catena umana

22 Marzo 2019

Alla manifestazione anche imprenditori e calciatori. Assente il presidente dell’Ordine forense

VASTO. «Tutti uniti per l’efficienza del tribunale di Vasto». Braccia in alto, il grido unanime della città si è alzato dal piazzale antistante il palazzo di giustizia seguito da un lungo applauso. Avvocati, operatori di giustizia, imprenditori, commercianti, rappresentative sportive e cittadini, studenti, associazioni arrivate da tutto il territorio. Mai come in questa occasione si sono ritrovati tutti uniti. A rappresentare il Comune di Vasto c’erano il vicesindaco Giuseppe Forte e l’assessore ai servizi sociali, Lina Marchesani, ma anche diversi rappresentanti dell’opposizione. «È doveroso», ha detto Forte, «difendere questo presidio di legalità, al confine con terre martoriate dalla criminalità. Questo tribunale non può essere soppresso. Dobbiamo lottare e portare avanti la battaglia. Trasferire il tribunale a Chieti significa spogliare la città e il territorio di un pilastro indispensabile. L’accorpamento con il tribunale di Lanciano potrebbe essere una soluzione. Confidiamo nell’attenzione del ministero della Giustizia».
San Salvo è stata presente al flash mob con il vicesindaco Maria Travaglini che ha condiviso le perplessità di Giuseppe Forte. Fra i manifestanti il presidente della Pilkington, Graziano Marcovecchio. «Il tribunale è fondamentale per un territorio e per il prezioso contributo al tessuto economico», ha ribadito il presidente della multinazionale del vetro. Gli atleti della Vastese calcio, in divisa, hanno sfilato sul piazzale aggiungendo anche la voce del mondo sportivo alla richiesta di sopravvivenza del tribunale. «Senza tribunale non c'è giustizia», ha detto l’imprenditrice edile Franca Cardone. «La delinquenza dilaga e solo la giustizia può frenarla». Non è sfuggita l’assenza al flash mob del presidente del Consiglio dell’ordine forense, l’avvocato Vittorio Melone e di altri rappresentanti del foro. Melone ha spiegato nei giorni scorsi che riteneva inopportuna la manifestazione visto l’atteggiamento comprensivo mostrato dal governo. La città però non condivide più gli atteggiamenti moderati. «Questa è una battaglia importante», ha urlato ieri mattina sul piazzale, Antonio Colella, in rappresentanza dei cittadini. «Mai come in questo momento l’ordine forense dovrebbe mostrarsi unito. Questa è la battaglia della città in difesa della legalità e della giustizia. Tutti gli avvocati devono unirsi», ha concluso Colella. (p.c.)
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