E al Covid-ospedale attesi i primi ricoveri

Ma continua la polemica tra forze politiche. “Uniti per Atessa”: «Da Verì e Campitelli altre falsità»
ATESSA. Da domani, ogni giorno è buono per l’arrivo dei primi pazienti all’ospedale-Covid di Atessa: lavori finiti, personale già incaricato e istruito, bisogna solo mettere a punto le ultime rifiniture.
Intanto continuano le polemiche tra le forze politiche, gli amministratori e la Asl. Oggi è la volta del gruppo di maggioranza Uniti per Atessa che si scaglia contro le dichiarazioni degli assessori regionali Nicoletta Verì e Nicola Campitelli.ìm, entrambi della Lega. «Ad un falso, Verì e Campitelli aggiungono altri falsi. Nella lettera del viceministro della Salute al sindaco di Atessa Giulio Borrelli si dice chiaramente che sono state “interpellate le direzioni generali di competenza” e che ad “alcuna articolazione del dicastero” risulta siano stati richiesti e trasmessi pareri, come invece sostenuto dai due assessori regionali. Non sono state, quindi, chieste informazioni al vertice politico né dal sindaco né dal comitato cittadino nella lettera di acceso agli atti. La risposta pervenuta è delle strutture tecnico-amministrative».
La gestione dei pazienti critici affetti da Covid-19, si legge ancora nella risposta ministeriale, è di esclusiva prerogativa della Regione. «Il ministero», continua Uniti per Atessa, «non poteva dare pareri né formali né informali. Ci facciano sapere, allora, Verì e Campitelli con quali tecnici ministeriali hanno parlato o si sono confrontati. La verità è che le strumentalizzazioni e la propaganda politica la stanno facendo gli assessori leghisti. Ecco cosa dichiarava, il 22 marzo, l’assessore Campitelli: “Inizialmente, la Regione aveva individuato il presidio ospedaliero di Atessa come presidio Covid, con il relativo investimento per la Terapia intensiva. Il ministero della Salute, che ricordo oggi è governato da forze di segno politico differente rispetto al governo della Regione Abruzzo, non ha ritenuto adeguata la nostra proposta”. Un falso tira l’altro», conclude la nota della maggioranza, «mentre le comunità del nostro territorio, che già soffrono per l’emergenza del coronavirus, sono state private di qualsiasi servizio sanitario (ospedaliero e distrettuale) per l’incapacità, la confusione e le contraddizioni dell’attuale giunta regionale e dei manager da essa nominati».
In questo bailamme interviene il consigliere comunale del M5S, Emilio Falcone: «Noto, con molta tristezza e amarezza, che il duellare continuo in merito alle vicende dell’ospedale di Atessa, tratta di tutto tranne che dei disagi che si stanno causando realmente ai cittadini. Invito le forze politiche di centrodestra, centrosinistra e Asl, attualmente interessate a contendersi la bandierina del “più veloce del West” nei post su facebook, a risolvere il serio problema che angoscia molti atessani unitamente ai timori della emergenza epidemica». (m.d.n.)
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