E al policlinico niente acqua ai ricoverati

16 Luglio 2014

Il manager Zavattaro: dobbiamo limitare le spese. Interpellanza di Pettinari (M5s) a D’Alfonso

CHIETI. Al policlinico non servono più l'acqua insieme ai pasto. E i malati devono perciò arrangiarsi, o chiedere ai parenti di portare acqua fresca negli orari di visita. La lamentela è giunta direttamente al vice presidente della commissione Sanità del consiglio regionale, Domenico Pettinari del Movimento cinque stelle, che ha cominciato da Chieti un tour negli ospedali abruzzesi. «Alcuni pazienti, non avendo parenti o amici disposti ad acquistare una bottiglia d’acqua all’esterno, sono rimasti senza bere», racconta il consigliere. Il quale fa poi sapere di aver «contattato il direttore generale Francesco Zavattaro il quale, all’inizio, mi ha detto di non conoscere tale problema. Successivamente, dopo essersi informato, mi ha confermato il problema dicendo che la situazione finanziaria in cui versa l’ospedale non consente di acquistare bottiglie d’acqua per i pazienti».

A questo punto scatta il commento dell'esponente M5s. «Questa situazione è veramente paradossale», osserva, «innanzitutto perché non è concepibile che un direttore generale non fosse a conoscenza di tale grave problema che mette a rischio la salute stessa dei pazienti, essendo l’acqua un bene primario e indispensabile». Pettinari è perfino ironico sulle motivazioni economiche del taglio dell'acqua. «Non si capisce proprio il motivo per cui ai pazienti si somministrino gli alimenti e non l’acqua. Se mancano i soldi, mancano sia per i pasti che per l’acqua. Quindi questa situazione incresciosa», è la stroncatura della decisione della Asl teatina, «appare un’altra dimostrazione evidente di come amministratori pubblici gestiscono i servizi di assistenza primaria in maniera scadente per non dire vergognosa».

Pettinari preannuncia un'interpellanza destinata al presidente della Regione Luciano D'Alfonso. «Vogliamo sapere», spiega, «quali iniziative intenda assumere per risolvere in problema che si configura come una vera e propria emergenza». L'esponente del Movimento ne ha anche per il nuovo governo regionale e il suo presidente. «Mi dispiace dover cogliere un attivismo sfrenato da parte del presidente D’Alfonso per quelle che sono opere di “seconda necessità”, vedi grandi infrastrutture», attacca, «e poi lasciare irrisolti i veri problemi della gente, quelli di “prima necessità”, quelli che incidono direttamente sul dolore e la sofferenza dei cittadini, come la mancanza di climatizzatori nei reparti dell’ospedale di Pescara al pari dei pazienti senza acqua all’ospedale di Chieti. Ancor più grave», è la conclusione, «nulla di tutto questo appare nella sezione Sanità delle linee programmatiche di governo regionale».

Francesco Blasi

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