E al telefono spunta il rogo della roulotte

4 Dicembre 2018

Dalle intercettazioni emerge anche un’aggressione sfociata con l’incendio, ma l’indagato si brucia

CHIETI. Non solo furti. Durante l’inchiesta All inclusive i carabinieri hanno risolto anche il caso di un rogo doloso di una roulotte avvenuto a Castiglione Messer Marino. Ad appiccare le fiamme è stato Giuseppe Lalli, che risulta dunque indagato pure per «danneggiamento seguito da incendio».
L’episodio si verifica lo scorso 14 aprile. Lalli ha una discussione animata con il proprietario della roulotte, R.C. Non è ben chiaro quale sia il motivo del contendere, fatto sta che il diverbio sfocia in una vera e propria aggressione. Così, a distanza di poco tempo, Lalli decide di vendicarsi con il fuoco. È necessario l’intervento dei pompieri per spegnere le fiamme. «Gli elementi indiziari», osserva il gip Massimo Canosa, «sono indubbiamente consistenti, poiché rappresentati da conversazioni telefoniche nelle quali si evidenzia come alcuni dei più stretti conoscenti di Lalli hanno avuto modo di apprendere direttamente che ad appiccare il fuoco era stato l’indagato». Non solo il giovane si era confidato al telefono, ma «presentava segni evidenti di bruciature sul volto».
L’ultima inchiesta dell’Arma di Lanciano, coordinata dal procuratore Mirvana Di Serio, ha portato alla luce anche alcuni episodi legati al mondo della droga, perché si è intrecciata con un’altra indagine, Pony Express, conclusa l’estate scorsa. L’anello di collegamento è Federico Di Sotto, già finito in manette a giugno con l’accusa di detenzione e concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo l’accusa, l’uomo di origine marchigiana ma residente a Fossacesia era al centro – insieme ad altre 4 persone – di un giro di cocaina, eroina, hashish e marijuana. «Mi offri da bere?», «dammi un ventino», oppure «portami un bocconotto»: correvano sui telefonini, anche tramite Whatsapp, i messaggi che gli spacciatori, i pony express della droga, scambiavano con gli acquirenti. Le consegne erano h24, e non si sono fermate nemmeno a Natale. (g.let.)
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