E alla Asl niente indennità a 500 dipendenti

28 Giugno 2024

I sindacati: diverse voci stipendiali non sono state pagate. L’azienda: è solo un problema tecnico

CHIETI. Brutta sorpresa nei cedolini degli stipendi del mese di giugno per centinaia di lavoratori della Asl Lanciano Vasto Chieti che si sono visti accreditare cifre con un taglio che va dai 400 ai 500 euro. Questa volta, però, non c’entrano i tagli del famigerato piano di rientro varato dal direttore generale Thomas Schael per rientrare dei 41 milioni di euro di passivo. Anche se in maniera non ufficiale, si è saputo, infatti, che i problemi dovrebbero essere stati causati da un errore di sistema che ha interessato, secondo le stime dei sindacati, oltre 500 lavoratori. Era già successo in passato e, in quella occasione, le cifre decurtate erano state in seguito accreditate con lo stipendio successivo, creando comunque notevoli problemi.
Diverse organizzazioni sindacali si sono subito attivate inviando note alla direzione generale Asl. La somma non corrisposta riguarda le cosiddette indennità di accessione: è relativa cioè non allo stipendio base, ma alle somme che vengono corrisposte ad esempio per il lavoro notturno oppure per gli straordinari.
«Da diverse segnalazioni pervenuteci, risulta che non sono state correttamente erogate ai dipendenti interessate diverse voci stipendiali», ha scritto nella nota il segretario provinciale Nursind Andrea Liberatore, «la corretta retribuzione dei nostri dipendenti è un elemento cruciale per mantenere un clima lavorativo sereno e garantire la motivazione e la produttività all’interno dell’azienda. Pertanto, chiediamo cortesemente che venga effettuata al più presto una verifica accurata delle motivazioni per cui è avvenuto questo inconveniente, il quale non è un caso isolato perché anche in passato è accaduto, e che vengano adottate le misure necessarie per correggere prontamente le discrepanze riscontrate». Il segretario provinciale della Fp Cgil Carmine Gasbarro ne ha approfittato anche per ricordare che i dipendenti stanno ancora attendendo le spettanze arretrate dal febbraio 2022 circa il pagamento della produttività. Al momento dalla direzione dell’azienda sanitaria non sono arrivate risposte ufficiali. (a.i.)
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