E alla Honda è allerta: operaio ricoverato

26 Marzo 2020

Atessa. Il direttore Vinciguerra: «È assente dal 12 marzo». I colleghi al momento stanno bene

ATESSA. È allerta in queste ore nello stabilimento Honda di contrada Saletti in seguito alla notizia di un dipendente che è stato ricoverato nell'ospedale di Chieti per sospetto coronavirus. L'uomo lavora nella produzione ma a seguito di una prima e immediata verifica da parte dell'azienda, i colleghi del turno sono risultati tutti in salute e senza alcun sintomo. «Non abbiamo ufficialità», ha riferito il direttore dello stabilimento, Marcello Vinciguerra, «ma un nostro dipendente è in trattamento in ospedale con il protocollo Covid-19. Per fortuna era assente dal lavoro già dal 12 marzo e dalla settimana prima indossava la mascherina. Non ci risultano effetti su altri dipendenti».
L'uomo avrebbe contratto il virus nel suo paese di residenza, un'area interna del Sangro Aventino dove si sono registrati diversi casi positivi, ma sarebbe in buone condizioni di salute. Avendo lavorato fino all'11 marzo, ad oggi il periodo di incubazione sarebbe già terminato, ma all'interno dello stabilimento si stanno comunque facendo accurate verifiche. La Honda ha lavorato fino a venerdì scorso e da ieri ha iniziato due settimane di cassa integrazione Covid-19. La ripresa a regime dell'attività produttiva è prevista per il 6 aprile, ma prima di allora la direzione aziendale provvederà a riunire le rsu di stabilimento per fare il punto della situazione in base all'evolversi dell'emergenza.
La Honda è stata una delle prime fabbriche ad attivare il protocollo anti-Covid. È stato avviato il crisis management team, è stata intensificata l’igienizzazione dei locali comuni e sono stati incentivati ferie e smart working. La produzione non è a pieno regime e dunque da subito è stato possibile rispettare le distanze tra i dipendenti anche oltre il metro e mezzo previsto dalle misure governative.
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