E allo Scientifico aule allagate e bagni rotti

Secchi per raccogliere l’acqua dai tetti, un’ala senza termosifoni. Un papà: manca la buona politica
LANCIANO. Pioggia nelle aule, secchi e stracci a raccogliere le continue perdite dalle infiltrazioni sui soffitti e dalle finestre, l’aula magna allagata, termosifoni spenti in un’ala della scuola, coi ragazzi e professori che fanno lezione con cappotti e piumini e personale scolastico che per tutta la mattina ha dovuto fare i salti mortali per asciugare scale e pavimenti per evitare rischi di cadute. La situazione del Liceo scientifico Galilei si è presentata drammatica ieri mattina dopo le fortissime piogge che dalle prime ore dell’alba hanno riguardato l’intero territorio frentano. Ma non è solo la pioggia incessante a creare grossi disagi. L’edilizia scolastica cittadina, soprattutto per quel che riguarda gli istituti superiori, è carente. Diversi problemi si sono registrati anche nell’Itis Da Vinci e nel professionale De Giorgio, inaugurato appena sei anni fa e dove invece la pioggia ha sempre creato pozzanghere nell’atrio e infiltrazioni nei bagni e nelle aule. A fare maggiormente le spese dell’acquazzone di ieri è stato tuttavia il Galilei dove sono state numerose le aule e le scalinate allagate. «Qui non si tratta solo di pioggia», raccontano alcuni insegnanti e studenti, «da tempo segnaliamo alla Provincia situazioni precarie di cattiva manutenzione e che qualsiasi fenomeno di maltempo mette maggiormente in evidenza. Basta anche una pioggia leggera a far allagare aule e corridoi».
I disagi sono molteplici. Su oltre mille persone tra studenti, docenti e personale non scolastico di una delle scuole di eccellenza del territorio e tra le più grandi e affollate del comprensorio, si deve fare a meno di circa 15 servizi igienici perché rotti o inagibili. Anche la caldaia, in una delle aule della scuola non funziona da giorni. Alcune classi sono costrette a fare lezione nei laboratori perché non ci sono aule a sufficienza. Finestre e soffitti sono pieni di infiltrazioni. «Questa è una questione di buona politica e di buon senso, non di soldi», denuncia Alessandro Lanci, intervenuto al Galilei come rappresentante dei genitori, «i tecnici della Provincia sono intervenuti molte volte senza risolvere i problemi. Le ditte a cui sono stati appaltati servizi come bagni, caldaia e manutenzione devono riparare le cose che non funzionano ed è compito del potere politico controllare».
Daria De Laurentiis
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