E aumentano i debiti del Comune

Sentenza del tribunale stabilisce: la curatela di Neturbà deve avere 400mila euro
CHIETI. Arriva un altro salasso per le casse comunali teatine. Con sentenza del 29 aprile scorso il giudice del tribunale di Chieti Marcello Cozzolino accoglie le richieste arrivate dalla curatela del fallimento Neturbà e condanna il Comune di Chieti a pagare alla società in liquidazione oltre 400mila euro. La curatela fallimentare aveva chiesto di riavere la somma complessiva di poco più di 600mila euro, ma il tribunale ha riconosciuto valide le pretese solo per due delle tre richieste della società in liquidazione, ordinando il pagamento di 235.072 euro, «per somme relative», si legge nella sentenza del giudice Cozzolino, «a un pignoramento presso terzi che la Banca delle Marche aveva effettuato presso il Comune di Chieti, quale terzo debitore della medesima Neturbà srl», e di altri 193.250 euro, «per somme relative a un pignoramento presso terzi effettuato dalla Italfondiario spa presso il Comune di Chieti, quale terzo debitore della Neturbà».
Complessivamente, dunque, il Comune deve alla società in liquidazione 428.322 euro, «oltre interessi e rivalutazione». La sentenza arriva a qualche settimana di distanza da quella, a firma dello stesso giudice Cozzolino, sui 3 milioni di euro che il Comune è stato condannato a dare a Banca Farmafactoring, società che ha ricomprato i crediti vantati nei confronti del Comune da diverse società fornitrici.
Per quanto riguarda la Neturbà la vicenda è annosa: la società ora in liquidazione gestiva il servizio di nettezza urbana per il Comune di Chieti prima dell’attuale gestore Formula Ambiente e della ditta Mantini. Il contenzioso si è accumulato nel corso degli anni e, durante la precedente amministrazione comunale, è divenuto anche oggetto di polemica politica. «Così non si può andare avanti», dice il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa, «come siamo stati molto critici nei confronti della precedente amministrazione, altrettanto e anche di più ora lo siamo con questa. Siamo alle solite: anche questa amministrazione non riesce a pagare le ditte che lavorano per il Comune. È gravissimo che sia Formula Ambiente, che gestisce i rifiuti, sia la Ladisa, che gestisce la mensa, non vengano pagati da mesi. Il Comune continua ad accumulare debiti». (a.i.)
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