E chi adotta un cane non paga tasse

30 Marzo 2017

Pizzoferrato, il sindaco Fagnilli lancia l’iniziativa per salvare i randagi del canile

PIZZOFERRATO. Approvato dal Comune un progetto sperimentale, denominato “Adotta un cane”, per sensibilizzare e cercare di risolvere la questione del randagismo e dell’abbandono dei cani. Non solo. C’è anche la necessità di abbattere la spesa che il Comune sostiene per mantenere al ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi catturati nel proprio territorio; al convenzionato canile di Fallo dal 2013 al 2016 sono stati impegnati e liquidati 48.367 euro. Pensa che ti ripensa il sindaco Palmerino Fagnilli ha trovato la soluzione. «Abbiamo deciso di incentivare l’adozione dei cani, prevedendo un contributo di 240 euro annui, corrispondente alla quota di un tributo comunale I.m.u., Tari o addizionale Irpef, in favore del soggetto adottante, per ciascun cane già ricoverato nel canile convenzionato di Fallo, alla data del presente provvedimento». Come dire che una quota delle tasse comunali dipendono dal comportamento di ogni cittadino. Naturalmente il provvedimento nasce anche al fine di togliere i cani abbandonati dalle strade, e garantire agli animali migliori condizioni di salute, di mobilità e di affettività, considerato l’alto valore di interazione tra l’uomo e il cane. Il contributo sarà concesso in rate semestrali posticipate, dopo l’avvenuto accertamento di esistenza in vita dell’animale da parte della Polizia Municipale di Pizzoferrato e secondo un disciplinare che dispone le condizioni e i controlli cui le adozioni di cani sono subordinate. «La sensibilizzazione» conclude Fagnilli, «sarà sostenuta anche con altre idee tra le quali un Dog Party e altre iniziative affinché si modifichi la legge e si porti la gestione del fenomeno sotto la spesa e il controllo della Regione e della Asl». (m.d.n.)