E’ come la tragedia senza risposte di Morena e Marco

29 Giugno 2014

CHIETI. Una morte almeno per il momento misteriosa, quella dell'agricoltore torrevecchiano, che segue a poca distanza la doppia scomparsa dei coniugi Ricci residenti allo Scalo. Sintomi violenti e...

CHIETI. Una morte almeno per il momento misteriosa, quella dell'agricoltore torrevecchiano, che segue a poca distanza la doppia scomparsa dei coniugi Ricci residenti allo Scalo. Sintomi violenti e improvvisi, anche se diversi tra i tre casi, sembrano accomunare gli eventi luttuosi inaugurati il 23 marzo con il decesso di Morena Capitanio, moglie di Marco Ricci. Come in queste ore, anche allora vennero formulate disparate ipotesi. Per Morena si parlò di stress dovuto alla drammatica sequenza del malore che aveva colto il marito, entrato in coma appena dopo il ricovero. Si parlò di funghi velenosi e cibi di dubbia provenienza consumati a pranzo, ma i rilievi tossicologici non portarono a nulla. La morte di Marco Ricci sopravvenuta una settimana fa veniva da lontano, da quei giorni di marzo tragici cui seguì a Roma, policlinico Umberto I, il trapianto di fegato. Funghi tossici il sospetto di ieri, antiparassitari oggi. Ma forse questa volta l'autopsia potrebbe fotografare senza tema di smentita la sostanza che ha condotto alla terza morte misteriosa in appena tre mesi. (f.b.)