E D’Alfonso rivela: dietro il no ci sono pregiudizi personali
VASTO. Il mancato concerto di Jovanotti da ieri è anche al centro di un’interrogazione parlamentare. A presentarla è stato il senatore del Pd Luciano D’Alfonso. E il documento getta il sospetto che...
VASTO. Il mancato concerto di Jovanotti da ieri è anche al centro di un’interrogazione parlamentare. A presentarla è stato il senatore del Pd Luciano D’Alfonso. E il documento getta il sospetto che il concerto dell’estate sia stato annullato per «pregiudizi personali». Oggi alle 11.30 in Comune a Vasto, D’Alfonso entrerà nel merito e, accanto al sindaco Francesco Menna, parlerà dell’interrogazione indirizzata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, al ministro delle Politiche agricole, alimentari forestali e del turismo Gian Marco Centinaio e al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa.
Nell’interrogazione parlamentare, D’Alfonso denuncia «valutazioni improprie» da parte degli organi che hanno bocciato il Jova Beach Party del 17 agosto. D’Alfonso chiede ai tre ministri «se intendano verificare le ragioni di valutazioni improprie, rilevabili anche attraverso la stampa o addirittura riunioni tipiche di organi collegiali preposti, nei confronti di figure elettive a legittimazione democratica, rese destinatarie di giudizi incontinenti, probabilmente giacenti a livello di opinioni e pregiudizi personali che per nulla devono alimentare la condotta di una figura di rilievo statuale».

