E da Casoli appello a Mattarella

2 Gennaio 2021

Lettera del direttore del distretto Asl: serve una svolta per la nostra sanità

CASOLI. C’è anche il dottor Fioravante Di Giovanni, direttore del distretto Sangro-Aventino e del Pta di Casoli, struttura in prima linea alla lotta al Covid, tra i firmatari della lettera appello che in questi giorni è arrivata sul tavolo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Cosa chiedono Di Giovanni e altri suoi colleghi? «Ci sentiamo abbandonati ben prima dell’emergenza e soprattutto la preoccupazione di esserlo ancora di più dopo». «Noi medici possiamo perdonare gli errori che la politica sanitaria ha commesso finora, nonostante i numerosi, preventivi richiami della classe medica, ma ora ci aspettiamo una netta inversione di rotta rispetto alla cattiva gestione della sanità locale, regionale e nazionale degli ultimi decenni», afferma Di Giovanni.
Nella lettera si chiede un aiuto al presidente Mattarella: «Affinché si riorganizzino, con risorse, capacità e indipendenza, le sanità regionali (con la speranza di una gestione unitaria e non divisa in 21 feudi con regole e prestazioni differenti) e soprattutto quella nazionale, scandalosamente sotto finanziata. Ora che l’alibi della mancanza di fondi è caduto, non possiamo tacere lo sconcerto che ha sopraffatto i sanitari italiani alla notizia del mortificante stanziamento di 9 miliardi di euro per la sanità sui 196 totali del Recovery Plan».
I medici hanno lottato e continuano a farlo ma sono stanchi: «Ora non ce la facciamo più», scrivono a Mattarella aggiungendo: «È triste che ce l’abbia ricordato un invisibile virus, quando solo i ciechi negli ultimi anni si ostinavano a ignorare lo smantellamento progressivo del Ssn. Quando il malato potrà tornare a essere “paziente” di chi si prende cura di lui e non “cliente” dell’azienda che pare abbia messo al centro dell’interesse il profitto e non la cura? Caro Presidente», così si conclude la lettera, «in occasione del nuovo anno vogliamo augurare a lei e agli italiani un buon sistema sanitario nazionale per il 2021 e gli anni a venire. Augurandoci che lei ci aiuti a renderlo migliore».