E Di Paolo propone l’albo degli artisti teatini

Il consigliere di Giustizia Sociale rende omaggio ai talenti locali: possono dare idee per la città
CHIETI. La costituzione di un albo degli artisti di Chieti, città che ha dato i natali a personaggi illustri della musica, della pittura e della danza senza dimenticare come sia diventata, negli ultimi mesi, la “casa” dell’artista di strada più in voga del momento, il flautista Klaus Peter Diehl. L’iniziativa, lodevole, porta la firma di Bruno Di Paolo. Il capogruppo di Giustizia sociale ha depositato un ordine del giorno impegnando sindaco e giunta “a predisporre con la massima urgenza tutti gli atti necessari ad istituire l’albo degli Artisti del Comune di Chieti-ArtiCH.” Un modo, concreto, per promuovere i professionisti teatini dell’arte e garantire all’ente collaborazioni di prestigio, a costi contenuti, per l’organizzazione di manifestazioni ed eventi. All’ordine del giorno sono state allegate le bozze di facsimile della domanda di iscrizione all’albo, del bando per la formazione dell’albo e del regolamento di funzionamento dello stesso.
Insomma, il consiglio comunale non dovrà far altro che approvare l’ordine del giorno per avviare l’iter relativo alla pronta costituzione a palazzo d’Achille di un albo degli artisti locali. «Quasi nulla rimane della nostra amata Chieti con l’attuale stato delle casse comunali che non ha permesso la piena partecipazione, nelle festività natalizie da poco archiviate, di arti ed artisti del territorio al fine di restituire un po’ di respiro sia ai commercianti che ai cittadini che volevano godersi a pieno la città. Per questo ritengo che l’individuazione ed il coinvolgimento degli artisti locali nella programmazione degli eventi porterebbe in dote risparmi alle casse comunali valorizzando al tempo stesso quei professionisti dell’arte che, ad oggi, inspiegabilmente non riescono a farsi conoscere a livello locale».
Malgrado Chieti abbia dato i natali ad artisti del calibro, per citarne solo alcuni, del musicista-compositore Saverio Selecchy, del pittore Nicola De Laurentiis, dei registi-sceneggiatori Anton Giulio Majano e Luciano Odorisio, della coreografa Grazia Galante e del jazzista, pianista e compositore Tony Pancella. Spicca, poi, Romualdo De Sterlich che nel 1776 mise a disposizione della città una biblioteca con 12 mila volumi. Da qui l’utilità, secondo Di Paolo, di un albo degli artisti di Chieti. (j.o.)

