E Di Prizio scrive al prefetto: «Le famiglie sono allo stremo»

2 Agosto 2021

GUARDIAGRELE. Un grido d’aiuto alle istituzioni. Il sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio scrive una lettera al prefetto di Chieti, Armando Forgione, e al presidente della Regione Abruzzo...

GUARDIAGRELE. Un grido d’aiuto alle istituzioni. Il sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio scrive una lettera al prefetto di Chieti, Armando Forgione, e al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, per sollecitare una soluzione al grave problema della carenza idrica. Anche Guardiagrele vive un’emergenza che continua sempre più ad aggravarsi con l’aumento delle temperature. Il caldo sta facendo scendere notevolmente il livello dell’acqua nelle sorgenti e nelle case, ormai, l’acqua arriva solo poche ore al giorno. Il sindaco sollecita una presa di posizione e invoca una svolta anche se, dopo mesi, non si intravedono soluzioni.
«In questi giorni», sottolinea Di Prinzio nella missiva, «l’erogazione idrica, in molte zone della città, è limitata solo a poche ore ed altre zone si ritrovano addirittura senz’acqua per giorni interi . Con questa situazione», aggiunge il sindaco, «soprattutto per le abitazioni e per le attività che non hanno un adeguato approvvigionamento, la Sasi, ha dovuto far fronte con dei rifornimenti per mezzo di autocisterne». Poi una nota di polemica: il primo cittadino evidenzia che in altri paesi limitrofi, soprattutto quelli gestiti dall’Aca, il problema della carenza idrica non è della stessa gravità.
«Questa situazione», continua Di Prinzio nella lettera, «va avanti ormai da oltre tre mesi e i cittadini sono esasperati. Ci sono anche intere famiglie che, non possedendo serbatoi di accumulo, non possono far fronte alle esigenze di igiene personale che, soprattutto con le alte temperature e l’emergenza pandemica ancora in corso, creano notevoli disagi sociali e sanitari».
Guardiagrele, paese inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, si ritrova senz’acqua durante le vacanze: il sindaco sottolinea che questa situazione sta danneggiando l’immagine di Guardiagrele anche sotto il profilo turistico. «Per trovare al più presto una soluzione al problema», conclude Di Prinzio, «chiedo quindi un incontro urgente con il prefetto e i soggetti preposti al servizio idrico integrato, cioè Sasi, Aca, Ersi e Regione».