E domani c’è il presidio davanti alla prefettura

CHIETI . «Occorre che le istituzioni a tutti i livelli adottino politiche significative sul fronte della riduzione dei costi e sul sostegno per i più deboli». Con questo obiettivo i segretari...
CHIETI . «Occorre che le istituzioni a tutti i livelli adottino politiche significative sul fronte della riduzione dei costi e sul sostegno per i più deboli». Con questo obiettivo i segretari territoriali di Cgil Francesco Spina, Cisl Beniamino Primavera, Uil Antonio Cardo, faranno sentire la loro voce in un presidio davanti alla prefettura di Chieti domani alle 11. Un’esigenza che nasce «per rappresentare ancora una volta le nostre richieste e proposte dando voce anche alla nostra provincia», dicono i segretari. Un grido di allarme verso le difficoltà del momento e che pensionati, lavoratori, dipendenti, giovani, precari, donne e persone fragili stanno attraversando a causa dei rincari, non solo energetici ma anche dei beni di prima necessità. Gli aumenti causano «effetti devastanti sulle famiglie e sul lavoro», dicono. Stando ai dati, infatti, oggi si arrivano a contare oltre sei milioni di poveri assoluti in tutta Italia. «Solo nell’ultimo anno si è registrato un aumento di un milione di poveri in più», proseguono i segretari che sottolineano come anche nella provincia teatina l’effetto della crisi sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. (e.g.)
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