E Febbo lo attacca: troppo nervoso

L’assessore: Fabrizio pensava di farcela a mani basse. E per Di Iorio piazza piena
CHIETI . Dopo il comizio allo Scalo, Bruno Di Iorio arriva anche sul colle. Ieri sera c’è stato il secondo comizio del candidato del polo civico in una piazza Vico piena, pur con le distanze anti-Covid, sempre insieme a ‘Nduccio. Con le sue battute il popolare cabarettista Germano D’Aurelio ha contribuito a svelenire il clima della campagna elettorale. Clima che resta, però, sempre acceso nel duello a distanza tra Fabrizio Di Stefano e Mauro Febbo. L’assessore regionale ieri ha replicato al candidato sindaco del centrodestra parlando di «troppo nervosismo da chi pensava di vincere a mani basse». Nel bel mezzo della diatriba è entrato a gamba tesa anche il responsabile di Azione, Alessandro Carbone, alleato di Febbo a sostegno di Di Iorio, che con una nota ha preso le distanze dall’alleato e dalla «battaglia personale di Febbo con Di Stefano». Una posizione, quella di Carbone, che non depone a favore della compattezza dello schieramento.
Di Iorio invece ha illustrato il suo programma partendo dal lavoro: dai progetti per rivitalizzare l’area industriale a quelli per sostenere il commercio, «partendo dalla ricettività e quindi soprattutto i parcheggi». Ha parlato anche della volontà, se eletto sindaco, di sostenere chi intraprende nuove attività commerciali, di curare arredo urbano e viabilità. E poi il cartellone della manifestazioni, con il coinvolgimento delle associazioni, dando la «possibilità di emergere anche alle nostre eccellenze locali». Ma la priorità sarà, per Di Iorio, aiutare le famiglie in difficoltà, partendo dalla riapertura degli asili e ripristinando servizi come lo scuolabus. Di Iorio ha parlato anche del rapporto con l’università e della possibilità di un ritorno sul colle, anche se, ha detto, «il nostro campus è un’eccellenza nazionale e dobbiamo far di tutto perché non ce lo sottraggano», aprendo dunque più che alla possibilità del ritorno di una facoltà in centro, a quella dell’arrivo di qualche altro pezzo di università. «Chieti centro è in coma», ha concluso il candidato, «ma ora sta passando il treno del senso civico, dobbiamo prenderlo per cacciare quelli che hanno ridotto la città in queste condizioni». Come nel comizio allo Scalo, anche ieri sera Di Iorio ha voluto dare la parola a quattro candidati consiglieri. Sul palco sono tornati Eminda Turli e Giancarlo Zappacosta, che già avevano parlato allo Scalo, insieme alla consigliera uscente Maura Micomonaco e all’ex segretario di circolo del Pd, Luca Caratelli. (a.i.)

