E finisce in rissa il consiglio sullo stadio

27 Agosto 2019

D’Ingiullo (Fi) e Marino, fedelissimo del sindaco, arrivano quasi alle mani. Il Pd: ok ai fondi grazie a noi

CHIETI. Finisce in rissa il consiglio comunale in cui vengono approvate le delibere sul disavanzo di amministrazione e sui finanziamenti per lo stadio Angelini (150mila), la frana del Theate Center (un milione e 370mila euro), il teatro Marrucino (170mila euro) e le scuole Mezzanotte (110mila euro), Chiarini (100mila euro) e De Lollis (118mila euro). Si consuma così l’ennesimo strappo tra il sindaco Umberto Di Primio e i dissidenti guidati dai consiglieri di Forza Italia, da metà Udc e dal presidente del consiglio comunale Liberato Aceto.
I ribelli raccontano che, in mattinata, la commissione bilancio aveva chiesto chiarimenti sulla delibera da approvare. A quel punto si era ritenuto opportuno rinviare l’approvazione a mercoledì, quando il consiglio si sarebbe riunito in seconda convocazione. Nel pomeriggio però, al momento dell’appello, l’opposizione ha mantenuto il numero legale e il consiglio è iniziato regolarmente. Non appena la notizia si è diffusa, Aceto, Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Mario De Lio e Roberto Melideo si sono presentati in aula. «Lo abbiamo fatto solo per senso di responsabilità e per fare ottenere alla città finanziamenti importanti», dicono. «A lasciarci interdetti è anche il comportamento dell’opposizione che, evidentemente, ha iniziato a fare accordi sottobanco con il sindaco». Fatto sta che, dopo un acceso scambio di battute, D’Ingiullo (Forza Italia) e il consigliere Graziano Marino, fedelissimo del sindaco, sono quasi venuti alle mani: è stato necessario l’intervento del vigile urbano in servizio per evitare il peggio. Commenta Alessandro Marzoli (Pd), consigliere di opposizione: «Di Primio non ha i numeri per governare ed è ostaggio della stessa maggioranza. Chieti non può più aspettare un sindaco che, pur di rimanere in sella, tira a campare, né le indecenti liti del centrodestra. Solo grazie ai consiglieri di minoranza sono stati approvati provvedimenti urgentissimi, altrimenti chissà se e quando sarebbero passati in consiglio. La città ha bisogno di interventi immediati, per questo ho chiesto all’assessore ai lavori pubblici che i lavori partano immediatamente». (g.let.)