E Forza Chieti punta già alla candidatura per le primarie

14 Marzo 2024

CHIETI. «Non è certo un atto di presunzione, anch’io potrei essere un buon candidato considerata la mia radicalizzazione sul territorio che chi mi conosce sa bene, come può testimoniare sul mio...

CHIETI. «Non è certo un atto di presunzione, anch’io potrei essere un buon candidato considerata la mia radicalizzazione sul territorio che chi mi conosce sa bene, come può testimoniare sul mio costante impegno per tutto e tutti». Senza troppi giri di parole il consigliere di opposizione Stefano Maurizio Costa, ex esponente di Forza Italia che siede in consiglio nella lista Forza Chieti, annuncia già il passo avanti alle amministrative del 2025 ambendo alla poltrona del primo cittadino. Una scelta frutto dei risultati registrati alle regionali da entrambe le coalizioni. «Non mi ritengo soddisfatto del risultato elettorale della mia città», taglia corto Costa, «quanto avvenuto deve generare una profonda riflessione da parte dei partiti che insistono a imporre le candidatura dell’alto, senza tenere conto delle istanze e delle necessità locali. Considero che Chieti, governata da un centrosinistra che denuncia ogni giorno clamorosi fallimenti della sua azione amministrativa, ha visto il centrodestra vincere, se di vittoria si può parlare, con 400 voti in più rispetto al centrosinistra».
Per essere precisi, la differenza di 421 voti tra le due coalizioni per Costa è «un pessimo risultato», dice, «conseguenza della diatriba che divide da sempre i partiti e che porta una città di 50mila abitanti a non essere presente con un suo delegato nell’assise regionale», continua, «non possiamo permetterci di continuare a gestire la politica imponendo dall’alto ogni scelta: i partiti si rendano conto che non possono scegliere loro in nome dei cittadini, a partire da chi dovrà candidarsi a futuro sindaco. Si dia spazio alle primarie o si faccia in modo di far sì che la scelta sia dei teatini che con il loro voto decideranno il futuro. Chieti non ha bisogno di scienziati, di illustri dottori, ma di una persona che voglia lavorare e che abbia il coraggio di prendere decisioni, anche se dovrà andare contro tutto e tutti». (e.g.)