E i cinesi chiudono i negozi «per rispetto»

10 Marzo 2020

Vasto e San Salvo. La comunità orientale: amiamo il vostro Paese, siamo disposti a sacrificarci

VASTO. Negozi cinesi chiusi per «prudenza e rispetto dei clienti». La comunità cinese di Vasto e San Salvo decide di abbassare le serrande in seguito all’emergenza coronavirus e alle misure di contenimento del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.
«Vogliamo spiegare quanto teniamo e rispettiamo il territorio in cui viviamo e nel quale abbiamo deciso di vivere condividendone finanche la storia. Abbiamo scelto di chiudere in questo periodo i nostri negozi, stessa decisione che è stata presa dai cinesi in gran parte d’Italia», si legge nella lettera inviata dalla comunità cinese del territorio. «Siamo laboriosi, al servizio della gente tutti i giorni, per 365 giorni l’anno. Sì, è vero, il primo focolaio di coronavirus è stata la Cina che combatte il virus dalla fine di dicembre dello scorso anno chiedendo ai propri cittadini, 1,4 miliardi di persone, di stare in quarantena chiusi in casa per più di un mese», spiegano, «ora il virus, possiamo dire, è stato quasi debellato. Molti medici e infermieri hanno sacrificato la loro vita e molte le vite innocenti che sono venute meno. Ora che il virus è fuori controllo in Italia, abbiamo paura e credo che anche molti italiani siano nel panico. In Italia quasi tutti i negozi sono ancora aperti e siamo preoccupati per la salute di tutti. Questo virus non è una semplice influenza, se così fosse in Cina non sarebbero morte tante persone. Fino ad oggi in Italia sono pochi i cinesi contagiati, forse perché i cinesi in Italia hanno ridotto la possibilità di uscire di casa».
«Viviamo in questa terra e amiamo questo paese tanto quanto voi italiani», concludono i cittadini cinesi, «di fronte al virus, non vogliamo aggiungere alcun problema alla società e non vogliamo davvero che la tragedia si ripeta. Siamo disposti a sacrificare la nostra libertà, a sacrificare il nostro lavoro, restare in casa e fare la quarantena. Speriamo che sempre più persone comprendano che il minore contatto tra individui possa ridurre il rischio di contagio. Speriamo, ci auguriamo che l’Italia possa superare questo momentaccio e le difficoltà conseguenti il prima possibile».
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