E il Comitato lascia la lotta: la politica ignora il Bernabeo

ORTONA . Hanno lottato per anni, portando avanti quelle idee che ritenevano giuste in materia di sanità a difesa del comprensorio ortonese. Hanno manifestato contro la chiusura del Punto nascita,...
ORTONA . Hanno lottato per anni, portando avanti quelle idee che ritenevano giuste in materia di sanità a difesa del comprensorio ortonese. Hanno manifestato contro la chiusura del Punto nascita, battagliato per salvare la Pediatria, fatto sentire la propria voce per tutte quelle scelte promosse dalla politica ma che contrastavano con il loro pensiero sulla funzionalità del Bernabeo. Ora i membri del Comitato di Ortona a difesa del territorio dicono basta. «Con rammarico», annunciano, «riteniamo esaurita la nostra funzione sociale, rimettendo alle coscienze cittadine il mandato che per oltre tre anni abbiamo portato avanti senza condizionamento politico-sociale». Un passo indietro che ha una motivazione ben precisa e che è da ricercare nella «indifferenza della politica sui problemi sanitari di Ortona». Il comitato inoltre rileva «la totale noncuranza sui diritti di questo comprensorio». Una sorta di rassegnazione dovuta anche alle scelte delle politiche sanitarie regionali, che nonostante le rimostranze presentate su diverse questioni, «non intendono affatto tenere conto di Ortona e del suo ospedale come invece hanno fatto per altre realtà».
La frecciata è poi alla politica locale colpevole di non aver dato seguito alle parole spese durante la campagna elettorale. «Il problema dell’ospedale è servito solo per proclami elettorali, vista la quasi totale indifferenza dei referenti politici locali». Alla luce di tutto questo arriva il passo indietro. Non è tuttavia di un disimpegno: «Rimaniamo attivi sulla pagina facebook, continuando a fare informazione e denuncia. Proseguiremo la nostra attività», conclude il sodalizio annunciando una novità, «come parte integrante del coordinamento di sanità nazionale che si è costituito». (a.s.)

