E il Comitato Piedibus esulta: avanti così per battere lo smog

LANCIANO. Se da un lato c’è chi protesta per i divieti in via Fiume, dall’altro c’è chi plaude all’iniziativa di tenere lontane le auto dalla scuola. Il Comitato Piedibus saluta con soddisfazione i...
LANCIANO. Se da un lato c’è chi protesta per i divieti in via Fiume, dall’altro c’è chi plaude all’iniziativa di tenere lontane le auto dalla scuola. Il Comitato Piedibus saluta con soddisfazione i primi passi per istituire le zone di rispetto davanti alle scuole, un provvedimento sollecitato con forza dai volontari, i quali auspicano che «la primaria Principe di Piemonte diventi un modello da esportare anche negli altri istituti». L’ordinanza 264 ha istituito i divieti di sosta e transito in via Fiume e in via Monte Grappa dal lunedì al venerdì, dalle 7.40 alle 8.30 e dalle 12.40 alle 13.30. «Sono solo i primi passi verso una liberazione dalle auto di spazi che naturalmente dovrebbero essere dedicati ai cittadini, soprattutto i più piccoli», afferma il Comitato Piedibus, «ma salutiamo con soddisfazione questa presa di coscienza da parte dell’amministrazione comunale che comincia a farsi carico del problema. Le zone di rispetto o “street school”, aree pedonali intorno alle scuole, si stanno diffondendo in tutta Italia e sono un simbolo di civiltà e crescita della comunità verso una visione sostenibile degli spazi urbani». La chiusura della strada al transito delle macchine, peraltro di fatto non applicata in questi primi giorni dove sono stati apposti solo i segnali di divieto di sosta, viene considerato un passaggio importante per la sicurezza dei bambini. «Per una soluzione ancora più efficace avremmo preferito un’interdizione alle auto anche per la metà di piazza Unità d’Italia adiacente la scuola», precisa il Comitato, «così le auto e le loro emissioni si concentrano all’ingresso principale, ma speriamo che questo provvedimento possa essere preso in considerazione in futuro. È fondamentale un adeguato controllo affinché queste norme siano rigorosamente applicate, segnalate e fatte rispettare. Noi del Piedibus auspichiamo che i provvedimenti vengano estesi a tutte le scuole, in modo che gli alunni possano recarsi a scuola in sicurezza e senza respirare i gas di scarico delle nostre auto». E sulle polemiche il Comitato aggiunge: «Invitiamo tutti a ragionare sul senso profondo di questa iniziativa, che punta a salvaguardare l’incolumità e la salute di tutti i bambini». (s.so.)

