E il Comune va all’attacco: «Troppi disagi»

Ferrara, Febo e Zappalorto: «Serve un incontro con l’Aca, i cittadini vogliono informazioni certe»
CHIETI. La nuova amministrazione comunale, dal momento dell’insediamento, ha tentato di affrontare il problema della carenza idrica con un pressing sull’Aca perché assicuri risorse e interventi al territorio teatino. «Con l’estate torna prioritario il problema dell’approvvigionamento idrico anche sul nostro territorio», dicono il sindaco Diego Ferrara, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e l’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto, «guardando a un obiettivo a medio e lungo termine, l’amministrazione, in qualità di socio dell’Aca, ha fatto inserire nel bilancio dell’Azienda fondi per affrontare una serie di interventi capaci di risolvere varie problematiche: 150.000 euro dovranno essere destinati alla rete fognaria e 200.000 euro per la sostituzione di condotte vetuste. Abbiamo chiesto, inoltre, di destinare parte dei 500.000 euro riservati a più Comuni per rendere più efficiente la distribuzione idrica e soprattutto per porre rimedio alle tante perdite della rete». Per quanto riguarda il problema di pressione idrica, che rende insopportabile la situazione dei piani alti delle palazzine della parte centrale dello Scalo, Ferrara, Febo e Zappalorto annunciano un incontro con l’Aca: «Visti i disagi che la popolazione soprattutto della parte bassa della città continua a vivere, chiederemo inoltre all’Aca un incontro per capire come si organizzeranno rispetto alle chiusure del flusso, in modo che il Comune possa supportare i cittadini sia con informazioni chiare e tempestive, sia per limitare i disagi alla cittadinanza in vista del contingentamento del flusso idrico». In questa situazione già difficile, non bisogna dimenticare che Aca è uno dei grandi creditori del Comune. «Fino al 2017», ricorda la presidente Giovanni Brandelli, «il Comune ha gestito il servizio incassando il tributo senza pagare l’acqua all’Aca e senza pagare la depurazione al consorzio. E non ha garantito la necessaria manutenzione delle reti: pertanto il problema Chieti viene da lontano e ci vorranno tempo e soldi per risolverlo. Appena subentrati abbiamo investito subito 2 milioni di euro per la manutenzione delle reti». (a.i.)
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