E il Consorzio di bonifica chiede il pagamento di 500mila euro

11 Febbraio 2022

CHIETI. Il Consorzio di bonifica Centro torna a battere cassa al Comune. Il commissario regionale Mario Battaglia martedì scorso ha inviato un nuovo sollecito al Comune che non ha pagato la prima...

CHIETI. Il Consorzio di bonifica Centro torna a battere cassa al Comune. Il commissario regionale Mario Battaglia martedì scorso ha inviato un nuovo sollecito al Comune che non ha pagato la prima rata dell’accordo di transazione raggiunta a novembre scorso. «Resta inteso», scrive il commissario Battaglia alla fine della lettera, «che nel caso di mancato rispetto delle condizioni pattuite si procederà esecutivamente».
Il 25 novembre scorso, l’amministrazione comunale era riuscita a trovare un’intesa con il Consorzio di bonifica che figura tra i quatto grandi creditori dell’ente (gli altri sono Aca, Deco e Banca Farmafactoring). Con l’intesa sottoscritta a fine novembre dal commissario e dalla segretaria comunale Celestina Labbadia il Comune riconosceva il debito di poco più di 2 milioni di euro e assumeva l’impegno a versare il primo acconto di 500mila euro entro il 31 dicembre al Consorzio e poi il saldo da corrispondere nell’arco 7 anni. Il Comune aveva chiesto la rateizzazione in 10 anni, ma il Consorzio aveva rifiutato concedendo invece la possibilità di abbattere gli interessi di mora su una cospicua fattura rimasta insoluta. Solo che la prima rata da mezzo milione di euro da pagare entro il 31 dicembre è subito saltata. Il consorzio di bonifica, che già si trova al centro delle polemiche scoppiate sui rincari delle tariffe consortili, non ci sta ad aspettare oltre. Il commissario attende ormai non soltanto la prima rata da mezzo milione, ma anche la seconda rata relativa all’anno in corso che ammonta a 215.638 euro. Insomma, i debiti si accumulano e il Comune non riesce a far fronte alle scadenze. L’ultimo debito saltato fuori all’improvviso il 20 gennaio scorso ammonta a 4.250.000 euro, frutto di una transazione, che ha ridotto notevolmente l’importo iniziale da pagare, con l’ex gestore dell’appalto di nettezza urbana, un gruppo di imprese di cui fa parte anche l’attuale gestore Formula Ambiente. La transazione è stata conclusa a fine dicembre da un dirigente dell’ente, ma un altro dirigente, quello alle finanze, non ne sapeva nulla e quando ne è venuto a conoscenza ha subito inviato una lettera dicendo che il Comune non ha i soldi per pagare. L’importo iniziale da pagare, almeno a stare alle fatture presentate dal creditore relative a prestazioni che risalgono in là negli anni, era di 16 milioni di euro. (a.i.)
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