E il M5S torna all’assalto della Asl

4 Maggio 2021

Interrogazione della deputata Torto sul servizio chiuso allo Scalo: troppo tempo perso

CHIETI . «Proseguono le lunghissime code al PalaUda per la vaccinazione Covid mentre giunta regionale e Asl restano a guardare immobili i disagi dei cittadini, senza intervenire concretamente». È la denuncia del M5S che torna ad attaccare Regione e Asl sulla sanità teatina: la consigliera regionale Sara Marcozzi parla delle code e della «grave situazione in cui si trova il centro, con decine e decine di persone costrette ad aspettare per ore all’esterno della struttura prima di poter fare il vaccino»; la deputata Daniela Torto porta il caso del distretto sanitario di Chieti Scalo chiuso da due anni sul tavolo del ministro Roberto Speranza e dice: «È fondamentale riattivare il distretto sanitario a Chieti Scalo al più presto. È stato chiuso con la promessa che presto ne sarebbe stato attivato uno nuovo; purtroppo dopo quasi due anni i cittadini sono ancora privi di questo servizio essenziale per garantire un’assistenza sanitaria di base adeguata».
Marcozzi critica la gestione dei vaccini: «Un conto è la propaganda del presidente Marco Marsilio e del direttore Asl Thomas Schael, che ripetono che tutto va bene e che non c'è alcun tipo di problema, un altro conto è la realtà con cui i cittadini sono costretti a scontrarsi, che smentisce in toto le dichiarazioni di chi gestisce la sanità in Abruzzo. Anche oggi gli stessi problemi si sono ripresentati con le medesime modalità, provocando assembramenti molto pericolosi fuori dalla struttura. Tutto questo è inaccettabile. Non è passata nemmeno una settimana da quando Schael ha lanciato le proprie accuse pretestuose nei confronti di Poste Italiane per tutte le problematiche presenti al PalaUda, venendo prontamente sbugiardato dall'azienda che ha messo in piedi un sistema che funziona ovunque tranne che a Chieti».
La deputata Torto, autrice di un’interrogazione parlamentare sul distretto “sparito”, attacca: «Credo che questo dimostri ancora una volta la totale assenza di programmazione nei piani della Asl e anche da parte della Regione. Ritengo assolutamente censurabile la condotta della Regione e della Asl. Anzi oggi, la lentezza nella riapertura di un nuovo distretto è oltremodo più grave alla luce di questa emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che ha posto ancor più in evidenza l’importanza di una rete sanitaria territoriale efficiente e capillare. I servizi territoriali devono essere ampliati e non ridotti. Mi risulta che Rfi abbia comunicato alla Asl l’avvio del procedimento di accordo tra enti; ma da allora, né da parte della Regione né da parte della Asl, non si hanno più notizie».