E il Pd apre le porte ad altre forze politiche

29 Marzo 2023

Gli esponenti di maggioranza rivendicano l’operazione in consiglio: messi al sicuro i posti di lavoro

CHIETI. Il giorno dopo il difficile passaggio consiliare che ha visto l'approvazione della delibera salva-Teateservizi, anche senza i voti dei polo civico e di altri due consiglieri di maggioranza, il resto della maggioranza del sindaco Diego Ferrara rivendica la responsabilità di aver fatto di tutto per salvare la partecipata a rischio fallimento. «Un tentativo doveroso, a prescindere da cosa deciderà il tribunale sulla società in house fra qualche giorno», rimarcano i consiglieri Pietro Iacobitti e Paride Paci (Pd), Alberta Giannini (la sinistra con Diego), Silvio Di Primio, Valentina De Luca ed Edoardo Raimondi (Liberi a sinistra), Luigi Febo, Andrea Rondinini e Giulia De Gregorio Porta (Chieti per Chieti), Luca Amicone (Movimento 5 Stelle), Barbara Di Roberto ed Enrico Iezzi (Gruppo misto).
«La nostra prima premura nell’evitare alla società la procedura concorsuale del fallimento serve primariamente all’interesse del risanamento del bilancio dell’ente, questo ci consentirebbe di avere il tempo capace di assicurare la salvaguardia del servizio di riscossione, dunque delle entrate e, di conseguenza, anche i lavoratori, che per troppi anni hanno atteso una soluzione che non è mai né arrivata, né è stata mai affrontata razionalmente, come, invece, si sta facendo adesso con la messa in chiaro della situazione e la proposta delle azioni possibili per tentare di affrontarla».
Interviene anche il segretario cittadino del Pd, Enrico Iacobitti, che pone anche un problema politico, visto che tutto il polo civico, oltre alle altre due defezioni, si è tirato indietro: «Il compito prioritario della consiliatura in corso», dice Iacobitti, «è il risanamento del bilancio dell’ente e la riorganizzazione del personale ormai ai minimi di sempre. Tuttavia, questa è la prima scelta di un cammino delicato e complesso che pretende chiarezza di obiettivi politici e amministrativi che coinvolgano tutta la maggioranza senza distinguo, aprendo al dialogo anche con altre forze presenti in consiglio comunale responsabili a queste idee». (a.i.)
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