E il presidente Sasi stabilizza i 67 operai del bando contestato

LANCIANO. Contratto a tempo indeterminato per le 67 persone che hanno superato il contestato concorso dell’anno scorso; nuova pianta organica; nuovo bando per altre 20 assunzioni e tariffe dell’acqua...
LANCIANO. Contratto a tempo indeterminato per le 67 persone che hanno superato il contestato concorso dell’anno scorso; nuova pianta organica; nuovo bando per altre 20 assunzioni e tariffe dell’acqua lievemente ritoccate. Sono le novità comunicate dal presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, che ha firmato i contratti a tempo indeterminato dei 67 vincitori del contestato concorso chiuso a febbraio scorso per capo impianti di depurazione, letturisti, addetti alla manutenzione elettrica, amministrativi, conduttori di impianti. Ad aprile c’era stata la firma del contratto a tempo determinato, perché la legge Madia aveva bloccato le assunzioni fino al 30 giugno 2018. Data superata e quindi via libera alle assunzioni definitive.
«Chiudiamo un percorso pieno di ostacoli», dice Basterebbe, «ma fatto sapendo di essere nel giusto, rispettosi della legge e consapevoli di quanto fosse importante risolvere una situazione che si trascinava da decenni, ossia l’eccessiva presenza di interinali e che aveva ripercussioni notevoli sui bilanci della società». Strada irta di ostacoli e denunce, ricorsi al Tar sulla pre-selezione, esposti alla Corte dei conti, al difensore civico regionale e alla Procura di Lanciano da parte del consigliere regionale Mauro Febbo. C’è ancora una indagine aperta dal procuratore Mirvana Di Serio e affidata alla polizia per verificare la regolarità del bando con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio, contro ignoti. «Non abbiamo ricevuto notifiche», precisa Basterebbe, «sono accuse infondate e strumentali. C’è stato uno studio attento e scrupoloso su questa materia, a partire dalla riforma Madia in poi. Abbiamo agito sempre nella legalità. La selezione è stata vera con prove pubbliche. Non tutti quelli che lavoravano in azienda con contratti a tempo hanno superato la prova, ci sono stati alcuni ingressi nuovi che hanno però, così come si richiedeva nella selezione, una pregressa esperienza nel settore».
Selezione e denunce che hanno portato anche una spaccatura nel Cda. «La consigliera Patrizia De Santis (centrodestra, ndc) dopo le denunce ha fatto mettere a verbale», spiega il presidente, «che andava rifatto il bando di concorso. Siamo andati invece avanti io e la vicepresidente Paola Tosti, convinti di essere nel giusto e di dover chiudere la vicenda degli interinali dopo oltre 10 anni».
Oggi la società conta 165 dipendenti, anziché i 190 previsti e dovrà fare altre assunzioni. «Prima ridisegneremo la pianta organica», precisa Basterebbe, «tra gennaio e febbraio 2019 presenteremo nuovi bandi per 20 assunzioni». Questione tariffe: l’attuale è provvisoria visto che l’autorità non ha stabilito la nuova che arriverà tra alcune settimane. «Ci sarà una modifica lievissima», conclude il presidente, «potrebbe anche diminuire e rimborseremo gli utenti».
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