E il sindacato accusa: «Manca il personale»

13 Ottobre 2023

Pace (Nursind): difficile coprire i turni, vanno richiamati in servizio gli Oss per alleggerire la pressione

LANCIANO . «Turni degli operatori socio sanitari (Oss) difficili da coprire, doppie notti per chi è al lavoro assieme a straordinari e riposi saltati: il personale è allo stremo e l’assistenza rischia di venire meno per la decisione Asl di sospendere i contratti a 130 oss precari. È ora che la direzione li richiami in servizio». È Vincenzo Pace, dirigente provinciale Nursind, che martedì ha partecipato alla manifestazione davanti al Renzetti, a evidenziare i disagi che ci sono al Renzetti e negli altri ospedali della Asl per la carenza di Oss. Chiede di nuovo alla direzione di rivedere la decisione di rimandare a casa operatori, assunti durante la pandemia, preparati e soprattutto fondamentali per assicurare i servizi. «Si è al collasso, è difficile coprire i turni», spiega Pace, «dei 152 idonei del concorso pubblico Oss che la Asl ha assunto dal primo ottobre, hanno preso servizio solo una novantina. Oltre la metà proviene da altre regioni, quindi non conosce ambienti, procedure aziendali, modelli organizzativi. Prima di diventare pienamente operativi hanno bisogno di almeno uno o due mesi di affiancamento. Per rimediare a queste gravi carenze di organico l’azienda anziché prorogare i contratti degli oss, chiede a una società di lavoro di trovare personale disponibile a prendere servizio subito: ma poi tutto cade nel vuoto e nessuna decisione viene intrapresa. Il risultato è che oggi la Asl è carente di oltre 50 Oss e ha un congruo numero di nuovi assunti che deve fare affiancamento». Pace evidenzia che molti reparti e servizi, in particolare quelli a più alta intensità di cure, sono in affanno per gestire i turni che vanno a gravare sul personale in servizio chiamato a saltare riposi, a fare doppie notti e straordinari: «La stanchezza fisica e mentale mette a grave rischio l’incolumità degli stessi operatori oltre che gli utenti». Una situazione che scontenta tutti: chi è rimasto a casa e infermieri e Oss che devono sopperire alle carenze di organico. «Chiediamo alla Asl di rivedere le posizioni assunte», conclude Pace, «richiamando in servizio il personale mandato a casa e ripristinare così una corretta organizzazione dei servizi». (t.d.r.)
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