E il sindaco apre alle primarie per far riavvicinare Valente

3 Gennaio 2016

LANCIANO. «Ringrazio il Pd per avermi scelto come candidato, ma rinnovo la mia disponibilità a partecipare alle primarie di coalizione che sono un esercizio sano della democrazia». Il sindaco Mario...

LANCIANO. «Ringrazio il Pd per avermi scelto come candidato, ma rinnovo la mia disponibilità a partecipare alle primarie di coalizione che sono un esercizio sano della democrazia». Il sindaco Mario Pupillo, dopo mesi di silenzio, interviene sulle elezioni di giugno a margine della conferenza stampa di fine anno. E la scena politica, dopo settimane di torpore, torna ad animarsi. Obiettivo manifesto è il «gioco di squadra», ovvero annettere ad ogni costo tutte le forze politiche e civiche che hanno caratterizzato i 5 anni di amministrazione di centrosinistra. Tra i vari partiti e movimenti di coalizione l’attenzione è puntata soprattutto su Progetto Lanciano con il vice sindaco e leader del movimento civico, Pino Valente, che nei mesi scorsi non ha negato l’intenzione di volersi candidare da solo per lo scranno di primo cittadino. Ma in queste lunghe settimane di trattative qualcosa è cambiato. Valente non sembra più così distante dalla sua maggioranza e l’invito lanciato dal sindaco a organizzare le primarie di coalizione sembra proprio teso all’obiettivo di non perdere nessuno degli alleati del 2011, Valente in primis.

«Nonostante i problemi avuti», sottolinea Pupillo, «questa maggioranza è stata unita. Non voglio sprecare il bel lavoro svolto finora. Quindi al Pd dico grazie per avermi accordato la fiducia di una candidatura, ma anche che sono disponibile a mettermi in gioco. Saranno i cittadini a scegliere». «È una decisione di grande altruismo», commenta il segretario del Pd, Leo Marongiu, «già nel 2011 il sindaco Pupillo aveva voluto fortemente lo strumento delle primarie. Raccogliamo questo appello con spirito positivo, che è lo stesso che ci ha guidati in questi 5 anni». Ufficialmente Valente non ha ancora sciolto le riserve sulla sua candidatura. Ma sembra ormai imminente il suo riavvicinamento in vista delle elezioni. Unica condizione sarebbe, però, l’allontanamento di un suo stesso assessore, Antonio Di Naccio, che sconterebbe una graduale presa di distanze dal leader di Progetto Lanciano. (d.d.l.)

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