E il sindaco Castiglione vuole la Zona rossa

20 Marzo 2020

La richiesta per ora non è stata accordata dalla Regione. I casi di contagio salgono a diciotto

ORTONA. Salgono a diciotto i casi di contagio da Covid-19 a Ortona. Tra questi, due persone sono decedute. Aumentano anche a Crecchio e si registrano i primi due a Tollo. L’emergenza si estende e fa sempre più paura, tanto che il sindaco di Ortona Leo Castiglione ha chiesto nei giorni scorsi al presidente della Regione, Marco Marsilio, l’istituzione della zona rossa che almeno per il momento però non ci sarà. Nonostante l’alto numero di contagi che si sono registrati, secondo la Asl il tracciamento dei casi parrebbe chiaro.
La situazione comunque resta monitorata ora per ora e non è escluso che ci possano essere delle novità nei prossimi giorni. Intanto sono tre i nuovi casi positivi in città. A questi, per quel che riguarda la Asl Lanciano Vasto Chieti se ne aggiungono ulteriori due a Crecchio, uno a Miglianico, due a Tollo e uno a Fossacesia.
Sempre ad Ortona il primo cittadino nei giorni scorsi ha adottato misure ancor più stringenti per cercare di limitare i contagi che purtroppo continuano ad aumentare costantemente, vietando l’accesso a percorsi pedonali e alla pista ciclopedonale. L’Autorità di sistema portuale, per di più, ha emanato un’ordinanza con cui dispone il divieto di ingresso ad ogni persona lungo il molo sud, precisamente dalla banchina Saraceni sino alla zona del Faro rosso. Per ribadire ancora una volta l’importanza di restare a casa da ieri mattina il sindaco, attraverso un messaggio registrato che riecheggia sulle strade comunali grazie ad un’automobile che gira con un’altoparlante, sta invitando i cittadini ad uscire solo strettamente necessario o in caso di urgenza.
C’è poi l’appello alle aziende del territorio avanzato dallo stesso primo cittadino affinché siano sospese le attività per quindici giorni «in modo da bloccare la mobilità dei lavoratori che ancora circolano in maniera considerevole sul territorio», ha detto Castiglione. «Molti dei nostri concittadini viaggiano in autobus per raggiungere i luoghi di lavoro e spesso, nelle aziende, nonostante la volontà non si riescono a garantire le misure di sicurezza necessarie. Comprendo il sacrificio economico che sto chiedendo visti i già difficili tempi però credo che sia un segnale importante che aiuterebbe le nostre comunità ad uscire al più presto da questa emergenza sanitaria», ha aggiunto il sindaco. «Quindici giorni potrebbero rappresentare un importante blocco alla circolazione del virus in modo da riprendere, tutti insieme, dopo, la nostra vita e le nostre attività lavorative e personali». (a.s.)
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