E il sindaco di Tornareccio salva la vita a un malato
TORNARECCIO. Tra disagi che le abbondanti nevicate hanno generato, l’interruzione dell’erogazione dell’elettricità è ai primi posti. Anche perché, in alcuni casi, l’assenza della corrente è la...
TORNARECCIO. Tra disagi che le abbondanti nevicate hanno generato, l’interruzione dell’erogazione dell’elettricità è ai primi posti. Anche perché, in alcuni casi, l’assenza della corrente è la condizione discriminante tra la vita e la morte, come capita, per esempio nella necessità dell’uso di macchine salva-vita. È accaduto a una famiglia di Tornareccio nella quale un uomo, gravemente malato, ha necessita per respirare del "respiratore chirurgico". Quando ieri l’altro è andata via la luce a causa della neve, la moglie del malato, ha avuto seriamente paura. Saputo della vitale necessita, il sindaco Remo Fioriti e Davide Carpineta, referente della Protezione Civile locale, si sono messi all'opera: in poco tempo e con la neve che raggiungeva il mezzo metro, hanno raggiunto Amerigo Pili, il quale aveva un gruppo elettrogeno. Sono quindi ritornati a casa del malato, hanno installato il generatore di energia elettrica, sono andati a fare il rifornimento del gasolio necessario per garantirne l’uso. Tutto si è risolto per il meglio. «Ora il mio papà sta bene» dice Siriana Marchetti «ed io non posso fare altro che ringraziare queste persone per avergli salvato la vita. Un abbraccio immenso anche a zio Amerigo che preoccupato per il mio papà ha chiamato mamma dicendole di avere il gruppo elettrogeno. Un amministratore può definirsi tale solo quando è in prima fila e non dietro la scrivania e al caldo a dirigere operazioni». (m.d.n.)

