E in 210 salgono sul palco per la maratona di lettura

CHIETI. Una vera maratona durata 24 ore. Un giorno intero senza pause dedicato ai grandi classici della letteratura, nella splendida cornice del Teatro Marrucino.Si è conclusa ieri sera, alle 20, la...
CHIETI. Una vera maratona durata 24 ore. Un giorno intero senza pause dedicato ai grandi classici della letteratura, nella splendida cornice del Teatro Marrucino.
Si è conclusa ieri sera, alle 20, la Maratona di Lettura 2020: era cominciata mercoledì sera alla stessa ora e ha visto protagonisti 210 lettori, saliti sul palco per leggere 100 brani tratti dalle opere di autori di ogni tempo. La manifestazione, organizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Chieti e Pescara, dalla Deputazione Teatrale Teatro Marrucino di Chieti e dal Giardino delle Pubbliche Letture e APS, fa parte della campagna nazionale denominata “Il Maggio dei Libri”, volta a sostenere il valore sociale dei libri come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. La Maratona culturale si propone anche come un’esperienza finalizzata al coinvolgimento della collettività e della comunità dei lettori per offrire un’esperienza reale di relazione e incontro.
Il tema individuato per l’edizione 2022 è il Teatro, simbolo immortale del patrimonio culturale materiale e immateriale, luogo di eccellenza dello spettacolo dal vivo, della produzione artistica e del pluralismo culturale.
Il tema è inteso nel senso più ampio e comprende tutte le possibili implicazioni di carattere artistico, letterario, storico, filosofico, metaforico e introspettivo. I 210 lettori coinvolti per la Maratona al Marrucino hanno letto un brano ciascuno della durata massima di sei minuti.
La rassegna è stata aperta dal sindaco Diego Ferrara, che ha letto un passo dei Fratelli Karamazov (di Fedor Dostoevskij) ed è stata chiusa dal regista e drammaturgo Pier Francesco Pingitore con Pinocchio di Carlo Collodi. Ma hanno partecipato anche altri volti noti come il prefetto Armando Forgione, il questore Francesco De Cicco, la direttrice della Soprintendenza Rosaria Mencarelli e il presidente della Deputazione teatrale Giustino Angeloni. (d.b.)

