E in ospedale arrivano i regali

Holter donato dalla famiglia di Valente, per i bambini c’è Babbo Natale acrobata
LANCIANO. «L’holter donato serve per sentire il battito del cuore dei nostri pazienti, ma grazie a questo strumento sentiremo ancora battere il grande cuore di Pino che teneva tanto a questo ospedale e al territorio». Così il direttore del pronto soccorso dell’ospedale Renzetti, Antonio Caporrella, ha stretto tra le mani l’holter cardiaco regalato dall’associazione Pino Valente onlus. Un dono con cui la famiglia Valente celebra la Squilla, una festa che l’ex vicesindaco, scomparso all’età di 47 anni il 26 settembre dell’anno scorso, ha sempre amato.
«Sono emozionato», ha detto Roberto Valente, fratello di Pino, «e stranamente anche felice perché era noto l’attaccamento di Pino al nostro ospedale e, come ogni vero lancianese, alla Squilla. Oggi teniamo viva la sua memoria nel “suo” giorno preferito e attraverso i gesti che lui stesso avrebbe compiuto». Un dono prezioso l’holter per il pronto soccorso che così, come sottolineato da Caporrella, non dovrà più disturbare i cardiologi e il reparto di cardiologia quando arrivano pazienti con problemi al cuore da monitorare.
Ma la festa è continuata poi nel reparto di pediatria dove la solidarietà e la gioia è arrivata grazie a ben due Babbo Natale: il primo si è reso protagonista di una discesa con le funi dal terrazzo del presidio, con sosta alle finestre nelle stanze dei piccoli pazienti tra lo stupore dei bambini di fronte alle acrobazie di Babbo Natale. L’idea originale porta la firma della residenza Villa Paola di Treglio che, per consegnare regali ai bambini ricoverati, ha chiesto aiuto all’associazione volontari soccorso San Filippo Neri onlus, addestrati per operazioni complesse. Un altro Babbo Natale con regali è arrivato grazie alla Pino Valente onlus e all’associazione Emeis: in ogni stanza larghi sorrisi sui volti dei bimbi che hanno ricevuto in dono giochi, ma anche caramelle e dolcetti. Ad accompagnare gli uomini di rosso vestiti, il direttore della pediatria Piernicola Pelliccia e le volontarie dell’Avo. (t.d.r.)

