E l’Archeoclub spara a zero su Franceschini

25 Gennaio 2015

CHIETI. Contro il provvedimento si schiera anche la rappresentanza regionale dell’Archeoclub che spara a zero sul ministero per i Beni culturali. «Troppe volte, in passato, la Soprintendenza...

CHIETI. Contro il provvedimento si schiera anche la rappresentanza regionale dell’Archeoclub che spara a zero sul ministero per i Beni culturali. «Troppe volte, in passato, la Soprintendenza Archeologica Regionale di Chieti è stata considerata una Soprintendenza di secondaria importanza ove venivano spesso assegnati dirigenti di prima nomina in attesa che maturassero il minimo del tempo necessario per poter poi raggiungere sedi più consone alle loro città di residenza. In questo modo» si legge nel documento «costoro non facevano neanche in tempo a conoscere il territorio loro affidato, le sue problematiche, le sue risorse prima di ottenere l'atteso trasferimento. In altri casi abbiamo avuto soprintendenti " a scavalco" o anni ed anni di reggenza in mancanza del dirigente preposto. A sei anni dal sisma» prosegue il documento « improvvisamente il Mibact decide di inventarsi un doppione di Soprintendenza regionale unificata della durata prevista di 5 anni, ( comprendente, quindi, sia i beni archeologici, sia quelli artistici, sia quelli monumentali) e con un proprio dirigente, destinata solo all'Aquila ed ai comuni del cratere. Nello stesso tempo la Soprintendenza archeologica regionale continua a rimanere, come da anni avviene, senza un vero responsabile. Quello che si sta facendo in Abruzzo è folle ed assurdo. Né vale il discorso che la nostra regione (e perché solo la nostra?) deve rimanere senza dirigente per risparmio di stipendi poiché in contemporanea si istituisce ex novo una struttura con ulteriori costi ed un nuovo dirigente. Ma chi vogliono prendere in giro?».