E l’opposizione tuona: decisioni dittatoriali

10 Giugno 2022

Costa (Forza Italia) annuncia un esposto alla Corte dei conti. Di Biase (FdI): solo tanta confusione

CHIETI . Non si può nominare un liquidatore, autorizzarlo a presentare una proposta di concordato e ad affidare incarichi per oltre 300mila euro e poi arrivare in consiglio comunale e chiedere che l’assise autorizzi quanto già fatto. È in sostanza questa l’accusa che le opposizioni hanno rivolto al sindaco Diego Ferrara sulla gestione della società pubblica Teateservizi nel consiglio comunale di ieri. Il primo a parlare è stato il capogruppo Udc Mario De Lio che in un articolato intervento ha sottolineato tutti gli step in cui sono mancati passaggi in consiglio comunale ritenuti necessari: «Solo dopo che il sindaco ha agito in sede assembleare», ha detto De Lio, «si chiedono al consiglio comunale gli indirizzi sulla base dei quali avrebbe dovuto agire nell’assemblea dei soci. Concretamente si sono invertiti i ruoli e le competenze». Neanche la capogruppo di Azione Politica Serena Pompilio si è detta favorevole a ratificare «indirizzi già stabiliti altrove sulla nomina del liquidatore, autorizzazioni concesse, incarichi e consulenze». Per Pompilio si tratta di «decisioni assurde e dittatoriali», e di un Consiglio convocato solo «per la mancanza di responsabilità di chi si è reso conto di non avere il potere per prenderle». Il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa annuncia un esposto alla Corte dei conti. Sui bilanci non approvati di Teateservizi il consigliere vuole vederci chiaro, soprattutto perché l’amministratore unico esautorato, Massimo Marchetti, sarebbe stato pronto a presentare i bilanci che mancano. Il sindaco Diego Ferrara ha invece sottolineato sul punto che quelli di Marchetti non erano bilanci ma solo “bozze”. La capogruppo FdI Carla Di Biase ha rimarcato «lo stato di confusione e di approssimazione con cui si è proceduto» e ha chiesto se la delibera in approvazione fosse «retroattiva», visto che il sindaco, nell'ultima assemblea dei soci, aveva già dato il via libera a quanto si prevede nell'atto. Il capogruppo Lega Mario Colantonio ha infine sottolineato come le consulenze da affidare fossero di «consistenza elevata», dopo che per anni si era cercato di abbassare le parcelle per questo tipo di incarichi. (a.i.)