E l’università chiama Umberto Benedetto

26 Novembre 2020

L’università d’Annunzio ha avviato l’iter per chiamare a lavoro in ateneo il cardiochirurgo Umberto Benedetto, dopo l’allontanamento dell’ex primario di cardiochirurgia Gabriele Di Giammarco....

L’università d’Annunzio ha avviato l’iter per chiamare a lavoro in ateneo il cardiochirurgo Umberto Benedetto, dopo l’allontanamento dell’ex primario di cardiochirurgia Gabriele Di Giammarco. Benedetto, 42 anni, medico dal curriculum internazionale, arriva dall’ospedale di Bristol in Inghilterra ed è docente nell’università della città inglese. Con Di Giammarco fuori scena non c’è solo il reparto di cardiochirurgia del Santissima Annunziata che ha bisogno di un medico in più, ma c’è anche l’ateneo che ha necessità di un docente: soprattutto la scuola di specializzazione in cardiochirurgia che, senza la presenza di un secondo cardiochirurgo, rischia la chiusura. Il rettore ha perciò avviato subito la ricerca di un professionista che potesse ricoprire questo tipo di incarico. Tecnicamente il rettore ha, dunque, avviato un iter di «chiamata per chiara fama». Il provvedimento è arrivato martedì scorso sul tavolo del Cda dell’ateneo e ieri i documenti sono stati inviati al Ministero per il via libera. La «chiamata per chiara fama» è una forma di reclutamento diretto, vale a dire uno strumento particolare di accesso alla carriera accademica, riservato a soggetti in possesso di specifici requisiti. La procedura speciale, che non prevede bandi da parte dell’università, ma solo una proposta nominativa che l’ateneo invia direttamente al ministero. I soggetti così chiamati dall’ateneo sono valutati dal ministero e, ordinariamente, sottoposti al parere delle Commissioni per l’abilitazione scientifica. (a.i.)