E la città si gemella con Macerata

29 Aprile 2023

Votato il “Patto”: affinità culturali, musicali e fieristiche. La minoranza si astiene

LANCIANO. Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza il patto di gemellaggio con la città di Macerata. A parte il consigliere Davide Caporale (Lanciano vale), che si è espresso a favore insieme alla maggioranza, il resto della minoranza si è astenuto. L'opposizione consiliare non si è detta contraria al gemellaggio in sé, ma ha espresso una critica al modo in cui l'amministrazione del sindaco Filippo Paolini ha portato avanti il progetto. A illustrare i contenuti del patto con il capoluogo marchigiano è stato proprio il primo cittadino.
«Le città di Lanciano e Macerata sono accomunate da tradizioni e affinità fieristiche, culturali, musicali e religiose», ha detto Paolini, «noi siamo legati al culto del Miracolo eucaristico, Macerata è consacrata alla Madonna della Misericordia. Sono entrambe realtà ad alta vocazione fieristica in ambito agricolo (alla Fiera dell'Agricoltura fa il paio la Rassegna agricola del centro-Italia, ndc) e si distinguono per la lunga e sentita tradizione musicale, i cui cardini sono rappresentati dall'istituzione civica “Fedele Fenaroli” e dalla Scuola civica di musica “Stefano Scodanibbio”, che recentemente hanno stipulato una convenzione. Tutto questo rappresenta solide basi per iniziare un cammino condiviso».
Di diverso avviso la minoranza. «Sono felici coincidenze, assonanze, ma non bastano per costruire un patto di gemellaggio», ha evidenziato Marusca Miscia (Pd), «ci saremmo aspettati contenuti di sostanza, di qualità, come è stato nel caso di Laterza (2018, ndc) che aveva al centro l'incontro e la convivenza tra etnie diverse. Qui, invece, mancano. È un patto di gemellaggio calato dall'alto, non partecipato. Auspico che in futuro possa diventare un percorso costruito e condiviso». Da qui l'astensione della minoranza, scelta criticata dal collega di schieramento Caporale, che ha invece votato a favore.
Anche a Macerata, il 27 marzo scorso, la minoranza si è spaccata sul voto della stessa delibera, passata in consiglio comunale ma, anche lì, non all'unanimità. «L'incontro tra culture musicali di una certa importanza è meritevole di attenzione come l'incontro tra etnie diverse», ha replicato la capogruppo della Lega, Paola Memmo, «il 3 giugno i ragazzi della Scuola civica si esibiranno con quelli di Macerata, c'è tutto da guadagnare e non da perdere in questo gemellaggio».
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