E la prima segnalazione risale a sei anni fa

Spunta la lettera di un dipendente che rivelò al Comune: «Interrate le macerie di una scuola crollata»
FRANCAVILLA. Già nel 2017 l’amministrazione comunale di Francavilla aveva ricevuto una segnalazione sui rifiuti sepolti al cimitero. È quanto emerge dalle carte dell’inchiesta della procura di Chieti sfociata nel sequestro di ieri mattina. Venerdì scorso, i carabinieri della stazione di Francavilla hanno ascoltato in caserma un dipendente del Comune che ha raccontato di aver riferito all’ente di quelle operazioni sospette già il 2 febbraio di ben sei anni fa. In una lettera protocollata, infatti, il dipendente in questione – come ricostruisce il pubblico ministero Giancarlo Ciani – «segnalava che aveva dapprima avuto informazioni in relazione a interramenti di rifiuti speciali nell’area del nuovo lotto cimiteriale e, successivamente, aveva assistito personalmente allo scarico di questi rifiuti avvenuti sempre nella stessa zona. Alla segnalazione allegava anche delle fotografie da lui scattate, aggiungendo che si trattava delle macerie relative al crollo della scuola elementare di San Giuliano (in provincia di Campobasso, avvenuto il 31 ottobre 2002, ndr)».
Sempre venerdì scorso, e sempre ai carabinieri della stazione di Francavilla, è arrivato «un esposto anonimo corredato da fotografia, con il quale veniva segnalato un ulteriore interramento di rifiuti apparentemente provenienti da lavorazioni edili, effettuato nell’area di ampliamento del cimitero. Dallo stato dei luoghi effigiati in foto si può evincere che le operazioni di interramento dei rifiuti sono state eseguite alcuni mesi fa», conclude il pm. (g.let.)

