E le Pagine Gialle mandano ko la Asl teatina

19 Gennaio 2015

Il Tar: un cavillo non può costare l’esclusione di un big, l’appalto della Carta dei servizi è da rifare

CHIETI. Il Tar boccia la Asl teatina per eccesso di cavillosità. L'uso troppo disinvolto di alchimie burocratiche si è tradotto per l'Azienda sanitaria in uno stop alla gara che doveva scegliere chi tra vari concorrenti privati avrebbe realizzato e distribuito la Carta regionale dei servizi sanitari, edizione 2014-2015. Ad averla vinta davanti alla sezione staccata di Pescara del Tribunale amministrativo non è l'ultimo arrivato, ma un marchio noto della pubblicistica nazionale come Seat-Pagine gialle spa. Che con un ricorso si era opposta alla decisione della commissione tra le quattro asl abruzzesi, capofila la Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti, di escluderla dalla gara in quanto nel plico telematico presentato su invito a partecipare aveva omesso di firmare una voce denominata "Note di chiarimento". Presidente Michele Eliantonio e consiglieri Dino Nazzaro e Alberto Tramaglini, con sentenza depositata lo scorso 12 gennaio la sezione I del Tar ha accolto in pieno l'opposizione della Seat, rappresentata dall'avvocato Fabio De Massis di Pescara mentre la Asl era assistita dall’avvocato Rodolfo Giungi. Per effetto della controversia giudiziaria, l'orologio delle procedure di gara è stato portato indietro di oltre sei mesi, visto che la comunicazione di esclusione inoltrata dalla Asl alla Seat risale al 25 luglio del 2014. Ritardo che significherà per le famiglie abruzzesi un'attesa proporzionalmente aumentata prima di vedersi recapitare a casa l'opuscolo -la Carta dei servizi- contenente l'intera offerta messa a disposizione dalle strutture sanitarie della Regione e private convenzionate. Se il nodo della contesa è una semplice sezione aggiuntiva delle condizioni per accedere alla gara, il Tar nella sentenza disegna uno scenario più inquietante. «A voler tutto concedere», scrive l'estensore Nazzaro, «la stazione appaltante avrebbe potuto, nella fattispecie, utilizzare il “soccorso istruttorio” per quello che è un requisito meramente formale, ovvero di una clausola fine a se stessa che non altera la regolarità del confronto concorrenziale e verrebbe a danneggiare solo il libero mercato». C'è in altre parole il sospetto che la richiesta di sottoscrivere una sezione aggiuntiva e puramente formalistica dei documenti possa nascondere il tentativo di sfoltire la lista dei concorrenti attraverso l'esclusione di uno o più di essi. Con il conforto pieno dei giudizi amministrativi, la Seat aveva fatto notare anche una vera e propria contraddizione nel meccanismo predisposto dalla Asl per concorrere alla commessa. Trattandosi di un lavoro del valore complessivo al di sotto dei 200mila euro, una frazione quasi insignificante del bilancio complessivo delle quattro Asl abruzzesi, doveva essere applicato in toto il metodo di affidamento del "cottimo fiduciario", l'erede aggiornato della "trattativa privata" da anni messa in pensione. (f.b.)