E le Sardine vanno all’attacco: ha paura delle contestazioni

20 Febbraio 2020

CHIETI . «Spaventato dalla possibilità di contestazioni organizzate, Salvini annuncia una sortita nelle sale provinciali di Chieti con un preavviso di una manciata di ore. Evidentemente, dopo le...

CHIETI . «Spaventato dalla possibilità di contestazioni organizzate, Salvini annuncia una sortita nelle sale provinciali di Chieti con un preavviso di una manciata di ore. Evidentemente, dopo le contestazioni di Palermo e Napoli, il rappresentante della Lega teme nuove proteste e si nasconde dai riflettori rifugiandosi tra le stanze buie del palazzo». Così le Sardine abruzzesi commentano la visita di Matteo Salvini oggi alle 13.30 in Provincia per lanciare la candidatura a sindaco di Fabrizio Di Stefano. «Cogliamo l’occasione», dicono le Sardine, «per ribadire con forza la nostra totale distanza da questo modo di fare politica fondato sull’opportunità e il calcolo, facendoci portavoci di un modello di partecipazione collettiva e aperta. Sabato 22 febbraio, dalle ore 18, le Sardine di tutta la regione manifesteranno in piazza Vico per urlare a gran voce il dissenso verso le politiche sovraniste propinate dall’ex ministro dell’Interno, la sua comunicazione violenta e la deriva nazionalista in cui sta trascinando fette intere della società civile. Crediamo in un modo diverso di fare politica, fondato su inclusione, accoglienza, comunicazione ecologica e rispetto delle diversità».
Durante la manifestazione, oltre a flash-mob e musica, ci sarà l’intervento sulla tematica della Memoria di Carlo Troilo, membro dell’Anpi e figlio di Ettore Troilo, fondatore della Brigata Maiella. Sarà allestita una colletta di medicinali generici da donare al Banco Farmaceutico abruzzese a favore di chi è in necessità. Ci sarà l’esposizione del quadro “La metamorfosi della farfalla” omaggio alle parole della senatrice a vita e testimone dell’orrore nazista Liliana Segre: il quadro è stato dipinto dal pittore abruzzese Carlo Di Camillo in arte “Cadica”, recente vincitore del premio teatino “I racconti di Artelier” di Teatis Artibus.