«E’ morto nell’ospedale che salvò»
Dal Pozzo ricorda la battaglia di Cucullo in difesa del Ss. Immacolata
GUARDIAGRELE. E' stato il neo sindaco Simone Dal Pozzo la prima persona che ieri mattina, poco dopo le 8, è giunta presso l'obitorio dell'ospedale "Santissima Immacolata" per rendere omaggio all'ex sindaco di Chieti Nicola Cucullo, morto sabato pomeriggio alle 17, in una stanza del reparto lungodegenti, dove era ricoverato dallo scorso lunedi per una febbre alta procurata da una piaga da decubito. Dal Pozzo, dopo aver reso le proprie condoglianze a Massimo Cucullo, figlio dello scomparso ex primo cittadino teatino, ha atteso che la salma fosse caricata sul carro funebre della ditta La Sacra per essere trasportata alla camera ardente, allestita presso la Provincia di Chieti .
« Di fronte alla morte - ha osservato Dal Pozzo, sindaco del Pd - sfumano tutte le appartenenze politiche. Resta solo il profilo di un uomo politico che ha onestamente combattuto per la sua città. Ricordo la stagione della tangentopoli teatina e della sua elezione a sindaco che segnarono la storia del capoluogo. Ma Cucullo andava anche oltre i confini. Non si può dimenticare infatti - ha concluso Dal Pozzo- la sua difesa del nostro ospedale negli anni Novanta ed è singolare pensare che abbia finito la sua vita proprio qui».
Proprio in merito alla lotta intrapresa dall'ex sindaco di Chieti contro la chiusura del locale ospedale, molti sono stati i guardiesi che ieri, apprendendo la notizia della sua scomparsa, hanno ricordato la sua frase «se volete chiudere l'ospedale di Guardiagrele, dovete passare sul mio cadavere», pronunciata ripetutamente nel corso di una infuocata riunione della Conferenza dei sindaci della Asl di cui era presidente. In tanti hanno ricordato anche la sua battaglia a fianco dello scomparso professor Giacinto Auriti per sostenere la proprietà popolare della moneta, quando nell’estate del 2000, la cittadina balzò agli onori della cronaca con l'emissione della moneta popolare Simec. «Don Nicola -ha ricordato il locale coordinatore de La Destra Paolo Damiano - aveva la capacità di vedere prima, le cose che sarebbero accadute dopo. Possiamo certamente affermare che è stato coerente con le sue idee, fino alla fine. Con lui scompare un modo di fare politica genuino, viscerale e leale».(g.i.)

