E negli alloggi temporanei altri dieci letti

Il progetto gestito dal Comune prevede ospitalità per alcuni mesi in 3 appartamenti nel centro storico
CHIETI. Oltre alla Capanna di Betlemme, la casa Mater Populi teatini e il Villaggio della Speranza, che accolgono persone in situazione di emergenza che non hanno un tetto, c'è un altro progetto pensato per chi non ha una casa. Si tratta di alloggi temporanei, per un massimo di tre mesi, che mettono a disposizione di chi non sa dove andare a dormire dieci posti letto in tre diversi appartamenti del centro storico.
Si tratta di un progetto di coabitazione temporanea gestito dall'amministrazione comunale in collaborazione con il centro d'accoglienza della Capanna di Betlemme della comunità Papa Giovanni Paolo XXIII. Due o tre inquilini, se ci sono bimbi piccoli magari anche di più, per chi sono sa dove andare. A scegliere chi potrà usufruire di questo servizio sono i servizi sociali del Comune insieme al direttore della Capanna di Betlemme Luca Fortunato. Il progetto è appena partito, ma l'assessore comunale alle politiche sociali Mara Maretti conta di portarlo avanti e anche di ampliarlo. Chi viene chiamato a far parte del progetto, non potrà contare soltanto su una casa ma anche sul fatto che entrerà anche in sistema di tutoraggio e accompagnamento al lavoro. «Chieti», ha sottolineato l'assessore Maretti, «è l’unico capoluogo abruzzese a fornire questo servizio. Siamo felici di aver potuto far fruttare questi immobili comunali che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati. Sul nostro patrimonio comunale abbiamo avviato un’attenta azione di revisione che inizia a dare i suoi frutti». (a.i.)
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