E nei quartieri ecco le aree di sgambamento

L’annuncio dell’assessore Stella dopo la proposta di Riccardo (Chieti Viva) approvata in consiglio
CHIETI. Dal Colle allo Scalo, il Comune è pronto a individuare aree attrezzate per lo sgambamento dei cani. È stata approvata martedì scorso in consiglio comunale la proposta di Chieti Viva che ha richiesto da tempo di realizzazione delle aree per i cani, poiché attualmente la città ne è sprovvista. «Ora entreremo nella fase di realizzazione», annuncia il capogruppo di Chieti Viva, Giampiero Riccardo, insieme alla presidente Rita Di Falco, «nel rispetto dei ruoli, da tempo è in corso una proficua interlocuzione tra Chieti Viva, il sindaco e gli assessori competenti per individuare le aree più idonee e pianificare la loro trasformazione in spazi sicuri e accoglienti per cani. La priorità sarà garantire che le aree di sgambamento siano dotate di recinzioni adeguate, dispositivi per la raccolta dei rifiuti, fontanelle per l’approvvigionamento idrico e altre strutture necessarie per garantire la sicurezza e il comfort di tutti gli utenti».
Il Comune, quindi, ora si dice al lavoro per individuare le zone più adatte. «Una in ogni quartiere», annuncia l’assessore alla Tutela del mondo animale, Fabio Stella». È certa la realizzazione di un’area in via Amiterno, in zona stadio, e «al termine dei lavori della scala mobile», prosegue l'assessore, «andremo a riqualificare anche l’area in via Carlo Madonna, già in passato adibita allo sgambamento dei cani». Prima di individuare le zone per i cani, però, «la nostra priorità è il canile», annuncia Stella, «entro un mese e mezzo deve essere messo a norma e, successivamente, partiremo con le aree di sgambamento». Sono tanti gli interventi in programma per la tutela e il benessere degli animali in città. «Un altro provvedimento tratterrà la lotta al randagismo in città», prosegue l'assessore, «dobbiamo contenere questo fenomeno e per tale motivo un’altra urgenza è la realizzazione di un gattile». E proprio per contenere i randagi è fissata per il prossimo 30 maggio una riunione con il Comune, Asl e i responsabili delle colonie feline. «Sappiamo che ci sono molte criticità e problematiche», conclude Stella.
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