E nel centrosinistra i nomi sono sempre tre

10 Maggio 2021

Bocce ancora ferme nel centrosinistra. Nonostante si susseguano incontri, cene e confronti, i candidati sono e restano tre: il presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu per il Pd, il...

Bocce ancora ferme nel centrosinistra. Nonostante si susseguano incontri, cene e confronti, i candidati sono e restano tre: il presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu per il Pd, il vicesindaco e pluri assessore Giacinto Verna per il movimento civico Progetto Lanciano e l’assessore alle politiche sociali, Dora Bendotti per la lista civica Lanciano in comune. E se da un lato tutti vorrebbero chiudere la partita al più presto, dall’altro ci si macera nell’attendismo. Nessuno dei tre candidati è disposto ad un passo indietro, anzi, singolarmente i tre aspiranti sindaci e successori di Mario Pupillo, si stanno muovendo autonomamente con le proprie rispettive campagne elettorali che attualmente restano sottotraccia, ma che servono per capire e captare le preferenze dell’elettorato di centrosinistra. Qualcuno aveva notato tentennamenti e spaccature all’interno di Progetto Lanciano, tuttavia smentiti dal coordinamento cittadino che conferma la posizione “granitica” di tutto il movimento su Verna e file compatte e serrate. Date limite per una scelta netta però non ce ne sono. Inizialmente si era atteso il voto del bilancio di previsione, ultimo atto di programmazione amministrativa dell’esecutivo in carica da 10 anni, ma i tempi si sono ulteriormente allungati. Unica alternativa per una scelta sarebbero le primarie, ipotesi caldeggiata dal sindaco Pupillo e dallo stesso Marongiu, ma finora scartata dagli altri due candidati. Eppure furono proprio le primarie a decretare, nel 2010 e nel 2016, il candidato. Nel novembre 2010 a sfidarsi furono lo stesso Pupillo, che vinse con 1.267 preferenze, Gianni Antonacci (Sel), 162 voti, e Vincenzo Giancristofaro (all’epoca Pd), con 246 preferenze. Nel 2016 quattro i candidati: Pupillo (959 voti), Pino Valente (802), Davide Caporale (295 preferenze) e Francesca Caporale (123). (d.d.l.)