E nessuno rinuncia agli stipendi
Sindaco, assessori e consiglieri avrebbero detto addio a 500mila euro
CHIETI. Cinquecentomila euro di stipendi. Dietro l’accordo raggiunto nel centrodestra dopo un muro contro muro durato mesi, ci sono anche 9 mesi di stipendi assicurati: calcolando le indennità mensili del sindaco Umberto Di Primio (4.402,70 euro lordi), del presidente del consiglio Liberato Aceto (circa 2.500 lordi), dei 9 assessori della giunta (circa 2.500 lordi a testa) e dei 31 consiglieri, si arriva a circa 500mila euro. A tanto avrebbero dovuto rinunciare i politici se l’amministrazione Di Primio fosse caduta in anticipo rispetto alla scadenza naturale del 2020.
Lo stipendio di un consigliere può arrivare a 1.100,68 euro: i consiglieri possono percepire al massimo un quarto dello stipendio mensile di Di Primio. Nel mese di luglio appena trascorso, i più presenti sono stati Bruno Di Paolo (Giustizia sociale) e Franco Di Pasquale (Noi domani) con 18 presenze tra consiglio e commissioni. Tra i più assenti, con sole due presenze, Enrico Raimondi (Chieti Da Capo) che su Facebook commenta così: «Non partecipo alle inconcludenti commissioni consiliari, ma solo ai consigli comunali». Non sembra pensarla allo stesso modo Stefano Rispoli, consigliere dello stesso gruppo di Raimondi: a luglio, Rispoli ha totalizzato 12 presenze. (p.l.)

