E nessuno vede i piromani in azione

2 Settembre 2020

Nuovo appello del sindaco per trovare i responsabili. Gli industriali: più telecamere

VASTO. È caduto nel vuoto finora l’appello lanciato dal sindaco Francesco Menna per cercare testimoni in grado di fornire indicazioni sui responsabili del rogo che, domenica scorsa, ha distrutto il promontorio di Punta Penna e la riserva di Punta Aderci. Nessuno ha chiamato le forze dell’ordine e neppure il primo cittadino. Purtroppo l’area protetta non è coperta interamente dalle telecamere della videosorveglianza.
Al momento, quindi, non ci sono immagini (a meno che non lo abbia fatto un privato) che raccontino il momento in cui è stato innescato l’incendio che ha devastato uno dei posti più belli d’Abruzzo.
Partendo dall’assenza delle telecamere, Giuseppe La Rana, direttore di AssoVasto, l’associazione degli industriali di Vasto, torna a sollecitare una rete di videosorveglianza nell’area di Punta Penna con costi da spalmare fra i privati e il gestore della riserva. Domenica anche le azione hanno rischiato grosso. La protezione civile ha dovuto creare una barriera a difesa dei silos della Puccioni; anche per altri manufatti vicini ai box della riserva si è temuto il peggio. «Un incendio distrugge e cancella le prove», dice La Rana, «in passato la videosorveglianza ha aiutato le forze dell’ordine a risolvere inquietanti vicende che hanno afflitto il Vastese. In questo caso, la videosorveglianza sarebbe un efficace strumento per scoraggiare azioni scellerate o superficiali. Creare una rete di telecamere ha un costo e non è giusto che l’onere ricada sul Comune. Alcuni privati hanno già degli impianti. Nei tratti liberi potrebbe pagare il Comune e nella riserva dovrebbe contribuire il gestore». L’idea del dirigente dell’AssoVasto potrebbe rivelarsi utile anche per prevenire furti o atti vandalici.
Nel frattempo si continua ad indagare sperando che qualcuno, magari scattando un selfie con il proprio cellulare, possa aver ripreso il piromane. «Io insisto», dice il sindaco, «se c’è qualcuno che può aiutare le forze dell’ordine lo faccia. L’anonimato è garantito». Carabinieri e capitaneria di porto continuano ad indagare. L’autorità marittima indaga anche sul precedente incendio scoppiato l’8 agosto sul costone non lontano dalla caserma. Non è escluso che dietro i roghi del Vastese ci sia la stessa mano. (p.c.)