E ora i commercianti tornano a respirare

28 Settembre 2023

I titolari delle attività chiedono all’amministrazione di organizzare un calendario di eventi e spettacoli

CHIETI. Sono contenti e, finalmente, potranno recuperare gli introiti che hanno perso in questi anni. Sono i commercianti di piazza San Giustino, che hanno visto per anni transenne e reti arancioni ostacolare il passaggio dei clienti, oltre che inevitabilmente incidere sulle vendite. Ora si torna a fare cassa. «È una gioia vedere la piazza così», dice Irene Di Pietrantonio del bar Duomo, davanti alla cattedrale, «già da qualche mese è aumentato il movimento di clienti». I commercianti si preparano a valorizzare la piazza e a “sfruttarla”. «Da oggi aggiungiamo qualche tavolino in più all’esterno», prosegue Di Pietrantonio, «stiamo pensando anche a una struttura al coperto».
È fiduciosa anche Claudia Cipollari del negozio di abbigliamento Pascetta, al lato della piazza, che per diversi mesi ha visto l’ingresso del suo negozio completamente chiuso da transenne e reti. «Sono molto contenta: finalmente la piazza sarà restituita alla città», dice Cipollari, «anche se non approvo la pavimentazione e che non ci sia un minimo di arredo urbano. In ogni caso, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: è meglio una piazza spoglia rispetto a una utilizzata come parcheggio. La cattedrale finalmente risalta come una gemma preziosa: tanti turisti rimangono stupiti».
Eventi calendarizzati e manifestazioni sono quello che ora i commercianti chiedono alla giunta Ferrara. «Speriamo possano essere eventi mensili di qualità», continua Cipollari, «soprattutto adesso si deve velocizzare la realizzazione del punto informazioni per i turisti con il museo della piazza annesso».
Durante i lavori c’è anche chi ha avuto il coraggio di investire nella piazza e crederci tanto da aprire, nel bel mezzo del cantiere, il suo ristorante. Per più di un anno, Alessandra Di Paolo di Futura ha avuto gli operai al lavoro davanti alla finestra del locale. «È stato un sogno», dice la chef, «eravamo talmente tanto abituati all’arancione delle reti che trovarsi la piazza aperta è stato davvero un bel colpo. Adesso si aprono sicuramente nuove prospettive e progetti. Prima lavoravamo su prenotazione perché non c’era il passaggio di clienti, adesso si presentano all’improvviso perché turisti e cittadini passano di continuo. Potremo finalmente mettere la nostra insegna luminosa davanti al ristorante. Abbiamo avuto tanti ostacoli a causa dei lavori. Mi auguro che la piazza possa tornare a vivere, oltre che rinascere con nuovi negozi e ristoranti che spero apriranno». (e.g.)
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