E ora scoppia la lite tra il Pd e il polo civico

30 Marzo 2023

I dem ipotizzano una maggioranza diversa dopo lo strappo. La replica: «Sono parole inopportune»

CHIETI. Al di là delle dimissioni dell’assessore Tiziana Della Penna, non si spengono le polemiche in maggioranza sulla delibera salva-Teateservizi approvata lunedì sera senza i voti del polo civico. Alle esternazioni del segretario Pd Enrico Iacobitti, che ha ipotizzato una diversa maggioranza a sostegno del sindaco Diego Ferrara, replica il polo sotto attacco. A parlare sono i capigruppo delle civiche Chi Ama Chieti e Chieti C’è, Silvia Di Pasquale e Vincenzo Ginefra: «Non crediamo affatto siano utili e costruttive per la città le inopportune dichiarazioni sulle alchimie aritmetiche poco politiche di Iacobitti junior (così definito perché figlio del consigliere Pietro Iacobitti, ndc) - le quali vorrebbero descrivere immaginifici scenari di possibili nuove maggioranze all’interno del consiglio comunale dopo la votazione sulla irregolare delibera senza pareri. Noi siamo parte di una maggioranza che è la sintesi di un accordo politico sancito durante le elezioni, per cui rimandiamo al mittente allusioni e perifrasi su malumori ritorsivi e immotivati. Il segretario del Pd, invece di concentrarsi su “aperture a tutte le forze politiche”, farebbe bene a lavorare per consolidare la sua compagine consiliare, passata da 5 eletti a 3, e a non complicare le cose con personalistiche e autoreferenziali dichiarazioni, dimenticando che Ferrara fa il sindaco anche grazie ai voti del polo civico. Si preoccupasse piuttosto di capire i motivi che hanno spinto uno dei suoi a non votare la delibera (il riferimento è al capogruppo Pd Filippo Di Giovanni) noi non accettiamo atti di forza né minacce». A chiedere uno stop alle polemiche è invece il presidente del consiglio Luigi Febo: «La delibera votata era un tassello di un percorso che andava fatto», dice, «preso atto di questo, è necessario concretizzare la fiducia avuta dalla cittadinanza. Con il polo civico abbiamo costruito un programma di mandato che è nostro dovere portare avanti, facendo del confronto, da sempre presente nella coalizione, un fattore di forza e non di debolezza e della responsabilità verso la città, l’orizzonte e la priorità a cui guardare». (a.i.)
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