E per il cantiere di via Valignani la protesta finisce al prefetto

27 Ottobre 2018

CHIETI. Rimasti inascoltati dal Comune, si sono rivolti al prefetto i commercianti di via Valignani, che protestano contro i lavori per la sostituzione delle rete del gas. Il cantiere ha chiuso la...

CHIETI. Rimasti inascoltati dal Comune, si sono rivolti al prefetto i commercianti di via Valignani, che protestano contro i lavori per la sostituzione delle rete del gas. Il cantiere ha chiuso la strada, nonostante si tratti della principale via d’accesso per il cimitero. È vero che a ridosso dei giorni dei morti i lavori verranno sospesi e che già oggi la strada dovrebbe riaprire, ma resta il divieto di sosta. E comunque il problema si ripresenterà uguale alla ripresa delle opere prevista per il 5 novembre. I commercianti, come riferisce il Censorino Teatino, scrivono al prefetto Antonio Corona di aver visto azzerati i loro incassi e di aver subito disagi per l’interruzione di energia elettrica e di fornitura idrica. Al prefetto pongono una serie di domande: «Come faranno a scaricare i giornali per l’edicola? A scaricare la carne per il macellaio? Le bevande per il bar? Come farà il fotografo a esercitare al meglio la sua attività “ingabbiato”? Il lavoro è un sacrosanto diritto che dovrebbe essere garantito a tutti come recita l’articolo 1 della Costituzione italiana». «La nostra proposta», spiega l’edicolante Marco Iezzi, «è di aprire in senso contrario via D’Aragona e aprire via Valignani sono alla mattina, quando il cantiere è fermo».