E per il nuovo segretario ci sono 21 candidati in corsa

CHIETI. Sono 21 le domande arrivate alla Camera di commercio di Chieti-Pescara per l’incarico di segretario generale. È un ruolo decisivo, ora ricoperto dalla facente funzione Maria Loreta...
CHIETI. Sono 21 le domande arrivate alla Camera di commercio di Chieti-Pescara per l’incarico di segretario generale. È un ruolo decisivo, ora ricoperto dalla facente funzione Maria Loreta Pagliaricci. Ma, con le dimissioni del presidente Mauro Angelucci, la scelta rischia di arenarsi: a decidere il candidato migliore tra i 21 in corsa sarà una commissione con Angelucci, il vicario Lido Legnini, Letizia Scastiglia (componente del consiglio camerale) e due esperti, il prorettore dell’università d’Annunzio Augusta Consorti e l’avvocato esperto di diritto amministrativo Vincenzo Di Baldassarre, ex amministratore unico dell’Aca. Ma, ora, l’iter si complica: cosa accadrà dopo le dimissioni di Angelucci? A stretto giro, Pagliaricci darà il suo parere sulle tappe da seguire: è probabile che Angelucci sia sostituito da un altro rappresentante della Camera di commercio. In seguito, e questo è certo, la commissione si riunirà per scegliere uno psicologo cui affidare l’incarico di procedere a una «valutazione motivazionale e psicoattitudinale» dei candidati: non peseranno solo curriculum e preparazione ma anche la disponibilità a mettersi in gioco e la fame di obiettivi.
Secondo gli atti interni della Camera di commercio quella del segretario generale è una «figura infungibile» con «funzioni di vertice»: per rivestire un ruolo così delicato, dice l’avviso di nomina, «il segretario generale deve possedere capacità di sviluppare le funzioni promozionali ad ampio raggio e saper interpretare le domande espresse ed inespresse delle imprese del territorio e del sistema associativo». Le funzioni spaziano dall’organizzazione degli uffici fino alla rappresentanza e alla promozione dell’ente. Tra i compiti ci sono «dare attuazione ai programmi e agli indirizzi formulati dagli organi dell’ente, assicurando efficienza, efficacia ed economicità». E, poi, «funzioni di impulso e governo complessivo dell’ente». (p.l.)

