«E’ riuscito a regalare a Chieti un indebitamento di 28 milioni»

“Il sindaco non ha mantenuto le promesse elettorali ed ha badato all’ordinaria amministrazione dell’ente. Il resto sono chiacchiere.” Bruno Di Paolo, leader di Giustizia sociale, non usa giri di...
“Il sindaco non ha mantenuto le promesse elettorali ed ha badato all’ordinaria amministrazione dell’ente. Il resto sono chiacchiere.” Bruno Di Paolo, leader di Giustizia sociale, non usa giri di parole definendo “fallimentare” il 2015 di palazzo d’Achille e l’azione politica promossa in questi sei mesi dal “Di Primio bis”. “Di Primio è riuscito a regalare alla città un indebitamento trentennale da 28 milioni di euro che promette di ingessare le future generazioni e quelle attuali. Per il resto- afferma Di Paolo- le tasse sono state aumentate, in media, del 15% con picchi ragguardevoli toccati nelle bollette della spazzatura e dell’acqua. Di certo non erano state queste le promesse elettorali del sindaco Di Primio.” Poi Di Paolo punta il dito sulle sedute di consiglio comunale. “Le delibere vengono portate in aula all’ultimo minuto e il loro contenuto è sconosciuto- tuona Di Paolo- agli stessi consiglieri di maggioranza. Non a caso i consigli, se non fosse per l’opposizione, non avrebbero interesse per nessuno.” (j.o)

